GALLARATE – Il futuro dell’ospedale di Gallarate, il progetto del nuovo presidio unico con Busto Arsizio e la necessità di salvaguardare i servizi sanitari di prossimità. Sono questi i temi al centro dell’incontro pubblico organizzato giovedì sera nella sede del Cuac di via Checchi, promosso per approfondire il futuro della sanità locale.
All’appuntamento sono intervenuti Walter Mason, portavoce del Comitato per la difesa della salute del Varesotto, Florindo Acciardi, ex infermiere dell’Ospedale Sant’Antonio Abate, e Anna Armenio, referente di Europa Verde a Gallarate. A moderare il confronto è stato Simone Turati, coordinatore del Tavolo di lavoro per Gallarate del Movimento 5 Stelle.
«La partecipazione è stata prevalentemente di cittadini già vicini al mondo associativo e alla politica, ma il confronto è stato interessante e ha permesso di approfondire alcune questioni fondamentali», osserva Turati. «In particolare, ci si è domandati se sia davvero preferibile realizzare un nuovo ospedale unico oppure investire nel potenziamento delle due strutture esistenti a Gallarate e Busto Arsizio».
I timori per posti letto, personale e servizi esistenti
Tra le principali criticità emerse durante la serata figurano la possibile riduzione dei posti letto, il rischio di un ridimensionamento del personale sanitario e l’aumento delle distanze da percorrere per raggiungere il pronto soccorso. Interrogativi che si accompagnano alla portata economica dell’investimento, stimato in circa mezzo miliardo di euro, e alle incognite sul futuro degli attuali presidi ospedalieri.
«Anche nell’ipotesi di realizzare la nuova struttura – prosegue Turati – si ritiene fondamentale mantenere e valorizzare parte dei servizi essenziali esistenti. È emersa inoltre una forte preoccupazione per il rischio che gli attuali presidi vengano progressivamente affidati alla gestione privata».
Il gazebo al mercato per ascoltare i cittadini
Positivo, secondo il Movimento 5 Stelle, anche il riscontro del gazebo allestito sabato 10 ottobre in via Torino, nell’area del mercato. L’iniziativa ha permesso di raccogliere direttamente le opinioni dei gallaratesi attraverso un questionario dedicato ai temi più sentiti dalla cittadinanza, con spazio anche per osservazioni, suggerimenti e valutazioni sulla situazione della città.
«Credo che i due appuntamenti siano stati complementari – conclude Turati –: il primo ha consentito un approfondimento su una questione specifica e importante per il territorio, mentre il secondo ci ha permesso di ascoltare direttamente i cittadini e conoscere meglio le loro priorità».
Soddisfazione viene espressa anche da Antonio Giusti, rappresentante del Gruppo territoriale M5S di Busto Arsizio e Sud Provincia. «Attraverso queste iniziative abbiamo colto la grande attenzione dei gallaratesi per il futuro della sanità locale: l’ospedale nuovo deve essere un valore aggiunto per il territorio, non un’alternativa che porti a destinazioni improprie delle strutture esistenti. I due nosocomi attuali necessitano dunque di una chiara e virtuosa destinazione d’uso, per continuare a garantire servizi sanitari di prossimità essenziali alla comunità».
Il confronto con i cittadini proseguirà anche nei prossimi mesi, assicura Francesca Bonoldi, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle. «Per noi la voce di chi vive la città e ne conosce potenzialità e criticità è fondamentale», sottolinea.
Bonoldi evidenzia infine anche l’importanza della partecipazione delle altre forze progressiste all’incontro di giovedì: «Abbiamo apprezzato la presenza di esponenti locali delle altre forze progressiste, segno di un interesse condiviso verso i temi concreti che la futura amministrazione dovrà affrontare per rispondere alle esigenze reali dei gallaratesi».
Ospedale di Gallarate, ora la Vas per il futuro del Sant’Antonio Abate
