Ospedale di Gallarate, ora la Vas per il futuro del Sant’Antonio Abate

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GALLARATE – Il progetto per il futuro dell’area dell’attuale ospedale Sant’Antonio Abate compie un nuovo passo avanti. La giunta comunale ha infatti approvato ieri, 8 giugno, gli atti conseguenti alla promozione dell’Accordo di Programma che dovrà definire la valorizzazione e la rigenerazione urbana del comparto una volta completato il trasferimento delle attività nel nuovo ospedale unico di Busto Arsizio e Gallarate.
Con la delibera viene formalmente avviata la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), passaggio indispensabile per accompagnare la trasformazione urbanistica dell’area in centro città. Si tratta dell’iter che dovrà verificare la sostenibilità ambientale delle future scelte progettuali e che porterà al coinvolgimento di enti, associazioni, categorie economiche e cittadini.

Il percorso

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro dell’Accordo di Programma che ha dato il via libera alla realizzazione del nuovo ospedale unico nell’area della Beata Giuliana, approvato definitivamente da Regione Lombardia nel 2023. In quell’accordo era già previsto l’impegno dei Comuni di Gallarate e Busto Arsizio a promuovere due distinti percorsi per la riqualificazione delle aree occupate dagli attuali presidi ospedalieri.
Per Gallarate il consiglio comunale aveva formalmente promosso l’Accordo di Programma il 25 novembre scorso. Nel frattempo sono arrivate le adesioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti: Regione Lombardia, Provincia di Varese, ASST Valle Olona e ATS Insubria.

Il ruolo di Arexpo

Alla base delle future scelte urbanistiche ci sono anche gli studi sviluppati da Arexpo, la società individuata da ASST Valle Olona per accompagnare il percorso di valorizzazione degli ex ospedali di Gallarate e Busto Arsizio. Nei mesi scorsi sono stati presentati i risultati della cosiddetta “Carta delle Potenzialità”, documento che individua scenari e opportunità di sviluppo per le aree interessate.
L’obiettivo dichiarato resta quello di trasformare il comparto dell’attuale Sant’Antonio Abate in un nuovo polo urbano capace di coniugare funzioni pubbliche, servizi, attività compatibili e valorizzazione del patrimonio esistente, mantenendo al contempo una presenza di servizi sanitari territoriali, come previsto dagli impegni sottoscritti nell’accordo regionale.

Parte la VAS

Con la delibera la giunta ha individuato le figure tecniche che guideranno il procedimento ambientale. Autorità proponente e procedente sarà l’architetto Marta Cundari, dirigente del settore Programmazione territoriale, mentre il ruolo di autorità competente per la VAS è stato affidato all’ingegner Cristiano Tenti, dirigente dei Lavori pubblici e Patrimonio.
Sono stati inoltre individuati tutti i soggetti che parteciperanno alla Conferenza di Valutazione: da Arpa e Soprintendenza fino al Parco del Ticino, passando per i Comuni confinanti, Enac, Enav, associazioni di categoria, sindacati, enti del Terzo settore e comitati cittadini.

Il Comitato per l’Accordo di Programma

La delibera dà infine mandato al sindaco Andrea Cassani di costituire il Comitato per l’Accordo di Programma, organismo politico-istituzionale che seguirà l’intero percorso. Ne faranno parte il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, il direttore generale di ASST Valle Olona Daniela Bianchi e il direttore generale di ATS Insubria Salvatore Gioia.
L’avvio della VAS rappresenta quindi il primo passaggio operativo verso la definizione del destino dell’area dell’attuale ospedale cittadino, una trasformazione destinata a incidere sull’assetto urbanistico di Gallarate nei prossimi decenni. 

Riconversione dell’ospedale di Gallarate, la giunta fa il primo passo. Lo scenario

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