di Alessandro Mammone
BUSTO ARSIZIO – Una giornata di ricordi e commozione al liceo scientifico Arturo Tosi, dove ieri, lunedì 12 ottobre 2026, è stata inaugurata la nuova biblioteca d’istituto, con una targa dedicata alla professoressa Emanuela Macchi, scomparsa nell’ottobre del 2024 all’età di 59 anni. L’iniziativa, promossa dalla dirigente scolastica Fabiana Ginesi e dal Dipartimento di Filosofia e Storia, ha riunito docenti, studenti ed ex alunni, tornati a scuola per ricordare un’insegnante che ha lasciato un segno profondo nella comunità scolastica.
I ricordi
Nel suo intervento, la preside ha richiamato le qualità umane e professionali della prof., soffermandosi in particolare sul suo equilibrio e sulla sua presenza nella comunità scolastica. La scelta della biblioteca rende omaggio alla sua passione per la conoscenza e per le materie che insegnava. Uno spazio dedicato allo studio che, da oggi, conserverà anche il ricordo della docente. Sulla targa compare una frase tratta dal Libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa: «La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori». Il Dipartimento di Filosofia e Storia ha ripercorso i bei momenti passati con la prof, sottolineandone i tratti distintivi, ricordandone la solarità, il sorriso e la fiducia con cui affrontava la vita.
La voce degli studenti
Qualità che si riflettevano anche nel suo modo di insegnare, animato dalla curiosità e dalla passione per le materie che portava in classe. A conferma di questo, a ricordare la professoressa sono stati anche i suoi studenti, che hanno sottolineato la capacità di rendere Storia e Filosofia occasioni di confronto, collegando gli argomenti affrontati in classe alla realtà di tutti i giorni. «Ci diceva di puntare al massimo», hanno raccontato, ricordando l’incoraggiamento con cui la prof. Macchi li spingeva a impegnarsi e a credere nelle proprie capacità. Un rapporto che ha lasciato un segno profondo, come emerge anche dalle parole dedicate alla docente: «È stata una professoressa che ha avuto un impatto notevole sulla nostra classe. Ci ha lasciato tanti insegnamenti e tanti bei ricordi».
L’omaggio del marito
Tra gli interventi più sentiti, quello del marito Ugo Pignataro, che ha ringraziato la comunità scolastica per aver voluto ricordare la moglie. «Mi emoziona sapere che così Emanuela potrà essere sempre qui», ha detto riferendosi alla targa. Pignataro ha invitato i presenti a ricordare ciò che Emanuela ha lasciato alle persone che l’hanno conosciuta: «Vorrei che prevalesse la gratitudine. Il valore di una vita si misura in ciò che lasciamo agli altri».
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