MILANO – «C’è un congresso, sono della Lega e mi candido». Chi parla non è Matteo Salvini, bensì Massimo Garavaglia, leghista di lunghissimo corso, già sindaco di Marcallo con Casone e senatore della Repubblica (eletto nel 2023 in un collegio del Piemonte). E domenica 25 ottobre sfiderà il Capitano in sede congressuale.
È vera fronda nordista?
Massimo Garavaglia è uscito allo scoperto. Prima un’indiscrezione riportata da Il Foglio e ora un’agenzia dell’Ansa – battuta oggi, mercoledì 14 ottobre – in cui il senatore padano annuncia la sua candidatura alla segreteria federale della Lega.
È quindi Garavaglia il candidato della Fronda del Nord? Il senatore spiega di aver parlato della sua candidatura anche con il governatore della Lombardia Attilio Fontana: «Certo, è un amico. Ma ho tanti amici in tutta Italia». L’agenzia è stringata. Ma si può aggiungere che durante il tour di presentazione del libro di Massimiliano Romeo, la voce più rumorosa dei frondisti, Garavaglia spesso era tra i presenti. Secondo indizio di vicinanza al Fronte interno nordista.
Non solo. Garavaglia ha anche dichiarato di volersi candidare per ribadire che «la Lega non è un partito di estrema destra. Noi siamo federalisti e siamo il partito dei territori». Insomma, ha annunciato la candidatura e ha tracciato una differenza con Salvini.
Di lui si dice che “Salviniano non è mai stato” e che è “amico di Giancarlo Giorgetti”. Ma domenica il ministro dell’Economia non presiederà l’assise: Salvini gli ha preferito il fidato Lorenzo Fontana, presidente della Camera.
E affinché la candidatura sia valida, Garavaglia dovrà raccogliere 80 firme. Gli insider dicono che sia già arrivato a quota 60 e quindi il traguardo minimo è a un soffio.
Chi è Garavaglia
Bossiano, innanzitutto. La sua storia politica racconta di un comizio del Senatur che ha folgorato il bocconiano Garavaglia. Correva l’anno 1988. Nel 1995 si candida a sindaco per la prima volta a Marcallo con Casone, ma ad avere la meglio è l’ex Dc Eugenio Garignani. Per indossare la fascia tricolore deve attendere le comunali del 1999 e nel 2004 si concede il bis grazie a un plebiscito.
Nel 2006 viene eletto alla Camera e nel 2008 (elezioni anticipate) viene eletto in Senato: è il senatore più giovane, avendo compiuto i 40 anni da appena un giorno.
Maroniano. Anche. Nel 2013, Roberto Maroni, governatore della Lombardia, gli affida l’assessorato al Bilancio. Vero è, però, che nel 2021, con segretario Federale Salvini, diventa Ministro del Turismo. Due anni dopo, nel 2023, viene rieletto Senatore e attualmente è presidente della Commissione Bilancio al Senato. Nel corso della sua carriera è stato anche membro del Cda della Banca depositi e prestiti e sottosegretario.
