Adp piazza Repubblica, la Lega attacca: «Ritardi e debiti, Varese merita risposte»

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L'ex Caserma Garibaldi che fa parte dell'Adp per piazza Repubblica insieme al nuovo teatro

VARESE – «40 milioni di fondi pubblici, ritardi e nuovo debito. Varese merita risposte». Così i consiglieri comunali della Lega Stefano Angei e Barbara Bison intervengono in merito all’Accordo di programma di piazza Repubblica. Chiedendo una commissione congiunta Urbanistica-Lavori pubblici e ribadendo la richiesta di tornare al progetto originario, con il teatro in Piazza Repubblica.

La richiesta

«In commissione – dicono – dovranno esserci tutti gli enti sottoscrittori: Regione Lombardia, Università dell’Insubria, Provincia e Comune di Varese. La città ha diritto di sapere a che punto sono le opere, quali ritardi si sono accumulati e quanto costeranno davvero ai cittadini». L’Adp vale oltre 40 milioni di euro, finanziati in larga parte con risorse pubbliche: più di 29 milioni dalla Regione e oltre 10 milioni dal Comune. «Sono soldi pubblici. Vogliamo sapere come vengono spesi, quando saranno completate le opere e quali altri costi resteranno a carico del Comune. I ritardi sono ormai imbarazzanti: e i costi sono aumentati a dismisura. Bisogna valutare quali sono le priorità di oggi ed evitare che i costi, gravino sulle spalle dei varesini di domani».

Il nodo Politeama

Per il nuovo teatro al Politeama, in merito al quale in una recente commissione ci sono stati distinguo all’interno della minoranza, la Lega sottolinea che il quadro finanziario prevede inoltre un mutuo da 10,8 milioni di euro con Cassa Depositi e Prestiti. «Un mutuo non è un contributo: è un debito da restituire, con interessi, che peserà sui bilanci futuri. La giunta deve spiegare ai varesini quanto costerà e per quanto tempo». In più, aggiungono Angei e Bison, il Comune ha impegnato 20mila euro per affidare a un consulente il piano di sostenibilità economica del teatro. «La giunta ha speso quasi 20mila euro di soldi pubblici per un piano che non offre garanzie sulla sostenibilità della gestione. Anzi, il progetto è già fallimentare sulla carta perché per il primo anno prevede un disavanzo di 800mila euro a carico del gestore e contempla contributi pubblici. Ma quali contributi sono certi? E se il gestore non riuscirà a coprire il disavanzo, chi pagherà? Dopo un incarico di questo valore, i cittadini meritano risposte precise».

L’idea originaria del teatro in piazza

«Il piano, inoltre, non approfondisce il ruolo dell’attuale realtà teatrale che gestisce privatamente il teatro comunale di Piazza Repubblica. Anche l’esperienza di chi opera già in città doveva essere valutata con attenzione», continuano Angei e Bison. «La scelta più logica è tornare al progetto originario». La Lega chiede quindi di tornare all’Adp iniziale Maroni-Fontana con il teatro previsto in piazza. «Insistere sull’operazione dell’ex Politeama, aggiungendo debiti e costi di gestione ancora da chiarire, rischia di impoverire Varese per anni. Galimberti e la sua maggioranza continuano a fare propaganda su grandi progetti, ma amministrare significa rispettare i tempi, tutelare i soldi pubblici e spiegare ai cittadini le conseguenze delle proprie scelte. Varese non può pagare il conto di ritardi e decisioni che ipotecano il futuro della città».

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