E-Work Arena di Busto, il cantiere dopo il crollo. Il sindaco: «Via ai lavori giovedì»

BUSTO ARSIZIO – Nei giorni scorsi sono stati posati i sistemi di rilevazione in tutta la struttura, per controllare ogni eventuale movimento e agire di conseguenza. Oggi, invece, 20 ottobre, è stato allestito il cantiere. Passata la pioggia, «si inizierà coi lavori già da giovedì», ovvero il 22 ottobre. Così il sindaco Emanuele Antonelli ha aggiornato sulle azioni previste nei confronti dell’e-Work Arena di Busto Arsizio, che da oltre un mese è in cima alle cronache cittadine per il crollo – avvenuto il 10 settembre scorso – di una parte della copertura del foyer della cosiddetta “casa 2” della Uyba.

I lavori

Aggiornamenti, legati soprattutto a temi tecnici, che sono stati presentati questa sera in commissione a seguito dell’interrogazione presentata dal Partito Democratico per avere dettagli sul futuro del palazzetto, oggi chiaramente inagibile. Un documento, quello presentato dai dem, declinato in diciassette domande. A cui il primo cittadino ha replicato punto per punto. Quindi, l’aggiornamento sulle prossime mosse: «A breve – ha detto Antonelli – i rilevamenti posati daranno informazioni sulla struttura». E sui lavori, a partire da giovedì: «Verrà demolita la parete di vetro, per mettere in sicurezza l’area. Fatte, poi, le verifiche necessarie, verrà realizzato un muro, che avrà il compito di delimitare la parte della struttura che oggi risulta scoperta». Tempistica prevista, circa un mese e mezzo. A bilancio ci sono già 180mila euro. Passaggio, questo, necessario a ripristinare l’agibilità dell’impianto per riaprirlo alle attività entro fine gennaio 2027, salvo imprevisti. Quindi, «si provvederà con la manutenzione e il rifacimento totale del tetto». Un intervento complessivo, insomma, che «porterà via un anno o un anno e mezzo».

Le reazioni

Dal fronte del Pd, il segretario cittadino e consigliere comunale Paolo Pedotti: «Ad oggi ci sono troppe incognite», ha detto. «Non si sanno i costi e i tempi. E non si conoscono nemmeno i ristorni dell’assicurazione». Inoltre, ha aggiunto, «non si capisce che ruolo abbia Agesp». Così Cinzia Berutti (Pd): «Cerchiamo di informare con una Commissione a cui prendano parte anche dei tecnici».
Il commento di Max Rogora (Futuro Nazionale), invece, è diretto: «Ci vogliono più controlli. E se non vengono fatti, si dia la giusta punizione a queste persone».

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