Villa Brambilla, le persiane tornano all’antico splendore: restauro da 176mila euro

CASTELLANZA – Sono in corso i lavori di restauro conservativo delle persiane di Villa Brambilla, sede del municipio di Castellanza,. L’intervento riguarda una prima parte degli infissi esterni dello storico palazzo ottocentesco e ha un valore di poco superiore ai 176mila euro, interamente finanziati con risorse proprie del Comune. I lavori sono stati affidati alla Lares Lavori di Restauro di Venezia, impresa specializzata nel recupero di beni storici.

Un edificio tutelato dal 1939

Villa Brambilla, il cui nome storico è Palazzo Carminati Brambilla, è sottoposta a tutela monumentale dal 1939. Al suo interno conserva saloni ottocenteschi, affreschi e boiserie con cornici dorate, recuperati attraverso interventi di restauro realizzati negli ultimi decenni. La facciata, caratterizzata da linee sobrie e regolari, deve parte della propria identità proprio alle finestre e alle persiane, elementi che contribuiscono a preservare l’immagine storica dell’edificio e che rientrano a pieno titolo nel patrimonio tutelato.

Recupero senza sostituzione

Il progetto, condiviso con la Soprintendenza, ha previsto il recupero delle persiane esistenti, evitando la sostituzione generalizzata con nuovi elementi. Ogni manufatto è stato smontato e trasferito in laboratorio per le operazioni di restauro, che comprendono la rimozione delle parti metalliche deteriorate, il ripristino del legno e la successiva riverniciatura. Quando possibile, cerniere e chiavistelli d’epoca sono stati conservati e riutilizzati. I progettisti hanno esaminato singolarmente le persiane, distinguendo quelle storiche da quelle realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, e definendo per ciascuna un intervento adeguato alle condizioni di conservazione. Il rifacimento sul modello originale è stato previsto soltanto nei casi in cui il legno risultava ormai irrecuperabile. Alle operazioni ha collaborato un restauratore abilitato a intervenire su beni tutelati. Anche le campionature di colore e finitura sono state sottoposte alla verifica della Soprintendenza.

Croci: «Un patrimonio da custodire»

«Le persiane erano giunte a uno stato di degrado non più trascurabile», spiega Luigi Croci, assessore ai Lavori pubblici. «Villa Brambilla è un bene prezioso non solo per la nostra città, ma per il patrimonio artistico nazionale. Un bene di questo valore merita attenzione e cura in ogni sua parte, perché le persiane appartengono alla storia del palazzo quanto i saloni affrescati che proteggono». «Proprio perché si tratta di un edificio tutelato, l’intervento doveva essere un restauro conservativo, eseguito secondo le indicazioni della Soprintendenza, e il Comune lo ha finanziato interamente con risorse proprie. È un investimento sulla sede della nostra comunità e su un patrimonio che abbiamo il dovere di custodire», conclude l’assessore.

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