La rapina in metrò, poi i video con il bottino su Instagram: 2 arresti

MILANO – Due ventunenni egiziani sono stati arrestati a Milano per una rapina ai danni di un 56enne dello Sri Lanka, aggredito e derubato delle collane alla fermata della metropolitana Brenta lo scorso 14 settembre. A incastrarli, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche i video e le immagini pubblicati sui social, dove i due avrebbero mostrato i bottini dei colpi. In una storia Instagram, uno degli indagati si era ripreso mentre esibiva una catenina dorata, con in sottofondo una canzone che recita: «È una rapina, dammi i soldi e la collanina».

I video sui social

Un dettaglio pubblicato sui social avrebbe attirato l’attenzione degli investigatori. In una storia rimasta in evidenza sul profilo Instagram di Soltan Adel Basiouny Dawoud, datata 25 settembre, circa dieci giorni dopo l’aggressione, il giovane si riprendeva insieme a un amico mentre mostrava una catenina dorata. In sottofondo il brano «Gli occhi del blocco» di Baby Gang, accompagnato dalla frase: «È una rapina, dammi i soldi e la collanina».

L’aggressione e le indagini

La vittima era un 56enne dello Sri Lanka, assalito da due giovani che lo avevano colpito ripetutamente alla testa, prima di strappargli le collane, del valore complessivo di circa mille euro. I rapinatori gli avevano poi spruzzato in faccia spray urticante, riuscendo a fuggire e a far perdere le proprie tracce. A risalire ai presunti responsabili sono stati gli agenti della squadra investigativa del commissariato Mecenate, diretti dal dirigente Carmine Mele. Le indagini hanno incrociato le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della metropolitana, i risultati del sistema di riconoscimento facciale Sari in uso alle forze dell’ordine, l’analisi dei profili social e il riconoscimento effettuato dalla vittima.

Gli arresti

Per la rapina sono finiti in carcere Soltan Adel Basiouny Dawoud, 21enne egiziano irregolare, e il connazionale coetaneo Mahmoud Ibrahim Mohamed Elmonery. La polizia ha eseguito nei loro confronti un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Entrambi, già gravati da precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, sono accusati di lesioni personali e rapina aggravata in concorso. Il primo indagato è stato rintracciato venerdì 30 ottobre nei pressi del commissariato Bonola, a Milano, dove si era recato per ottemperare all’obbligo di firma. Durante la perquisizione gli agenti gli hanno trovato uno spray urticante dello stesso tipo di quello utilizzato durante la rapina. Per questo è stato denunciato anche per porto abusivo. Il giorno successivo, gli agenti di via Quintiliano hanno notificato la misura cautelare al secondo indagato, che si trovava già nel carcere di San Vittore. Il giovane era stato arrestato il 27 ottobre in via Torino, sempre a Milano, perché ritenuto coinvolto in un’altra rapina commessa nel centro cittadino.

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