Premio Furia all’ex ministro Giovannini. «Sostenibilità, bisogna fare molto di più»

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Enrico Giovannini all'arrivo al parco di Villa Baragiola a Varese

VARESE – Un invito a tutti, dalla politica all’impresa fino ai semplici cittadini, a fare la propria parte a favore della sostenibilità ambientale. Lo ha lanciato l’ex ministro Enrico Giovannini, a Varese oggi, giovedì 5 novembre, per ricevere l’edizione 2026 del Premio Ecologia Città di Varese – Salvatore Furia. La cerimonia delle 21 al Salone Estense è stata anticipata dal consueto momento della piantumazione nel parco di Villa Baragiola (qui sotto il video con l’intervista). 

Nel nome di Furia

È stato messo a dimora davanti alla sede del Centro Geofisico Prealpino un susino precoce di San Pietro dalla polpa gialla. La prima badilata è stata data simbolicamente dal premiato insieme al sindaco Davide Galimberti e all’assessora alla tutela ambientale Nicoletta San Martino, alla presenza dei componenti del comitato del premio. È poi seguito un tour della dacia immersa nel verde del parco di Masnago. «È una grande gioia ricevere questo riconoscimento proprio per l’esperienza e la storia di Furia – ha commentato – ma anche per chi mi ha preceduto in questo premio così prestigioso e quindi è un grande incoraggiamento andare avanti in un momento in cui la sostenibilità è sotto attacco, non solo negli Stati Uniti ma anche in altre parti del mondo». Cofondatore e direttore scientifico di Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Giovannini ha dedicato una parte fondamentale del proprio percorso scientifico, istituzionale e culturale alla promozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e alla diffusione di una visione dello sviluppo capace di integrare le dimensioni ambientale, economica e sociale.

Economia ed ambiente

«Non c’è economia senza un ambiente sano, non c’è società senza un ambiente sano. Benché gli esperti di ambiente ce l’abbiano detto per tante volte adesso con la crisi climatica se ne rendono conto tutti – ha sottolineato Giovannini –  la buona notizia è che si stanno sviluppando tecnologie che consentono di abbattere drasticamente l’impatto ambientale delle attività economiche, il fatto è che non le stiamo usando. Potremmo e dovremmo fare molto di più». Il problema – ha rimarcato – è che c’è un pezzo importante di popolazione che non ha i mezzi materiali per muoversi verso consumi più sostenibili. Molto può fare il mondo dell’impresa. «Chi ha scelto la sostenibilità migliora la competitività. È una battaglia difficile ma va vinta perché andrebbe a vantaggio di tutti». Quindi cita un dato emblematico: in Europa sono 300mila le morti premature all’anno per malattie legate all’inquinamento. «È un costo che apparentemente non risulta da nessun bilancio, ma invece è un costo drammatico».

I giovani e il futuro

Ha poi ricordato una recente conquista di Asvis. «Una delle cose di cui sono molto fiero è che siamo riusciti a portare il concetto di interesse delle future generazioni nella Costituzione italiana e oggi l’articolo 9 della Costituzione recita “La Repubblica protegge l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni”. Un salto importante fatto grazie anche all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile». 

Varese, il Premio Furia all’economista ed ex ministro Enrico Giovannini 

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