«Il Circolo Sestese Canoa Kayak fa rete con Varese Welcome. La giunta no»

Sesto Calende Limbiati kayak

Ritengo particolarmente interessante per chi segue l’attualità di Sesto Calende il comunicato stampa diffuso oggi dalla Camera di Commercio di Varese relativo all’assegnazione dei contributi destinati allo sviluppo di cinque hub turistico-sportivi outdoor sul territorio provinciale. Tra le cinque realtà selezionate figura proprio il Circolo Sestese Canoa Kayak, presieduto da Maurizio Lenuzza. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino a 15.000 euro, destinati a qualificare strutture e servizi per l’accoglienza turistica, l’orientamento sui percorsi e la pratica degli sport all’aria aperta. Il Circolo Sestese Canoa Kayak entra così nel programma di sviluppo turistico-sportivo promosso dalla Camera di Commercio di Varese e dalla Fondazione Varese Welcome, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente gli sport di pagaia e le straordinarie potenzialità ambientali e turistiche del nostro territorio. Si tratta di un riconoscimento che merita attenzione e che desidero salutare con sincera soddisfazione, rivolgendo i miei complimenti al presidente Lenuzza e a tutti coloro che contribuiscono all’attività dell’associazione. Questa notizia offre tuttavia anche uno spunto di riflessione sul piano amministrativo e politico locale. Nella mia veste di Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ero stato infatti promotore di una mozione con la quale il nostro Gruppo Consiliare invitava l’Amministrazione comunale di Sesto Calende a valutare positivamente il proprio ingresso nella Fondazione Varese Welcome. Una proposta che nasceva dalla convinzione che la promozione turistica della nostra città non potesse prescindere dalla capacità di costruire relazioni, partecipare a reti territoriali e cogliere le opportunità offerte dagli organismi che operano per la valorizzazione della provincia di Varese. Quella mozione venne respinta dall’attuale maggioranza di centrosinistra. Oggi, senza voler in alcun modo sovrapporre il merito dell’associazione alle dinamiche politiche, non posso che osservare con soddisfazione come una realtà sestese abbia dimostrato quella lungimiranza e quella capacità di fare rete che avevamo cercato di promuovere anche attraverso la nostra iniziativa consiliare. Naturalmente, il riconoscimento ottenuto dal Circolo Sestese Canoa Kayak è frutto della propria progettualità e del proprio impegno, e come tale deve essere valorizzato. Resta però una considerazione: mentre la nostra proposta di avvicinare istituzionalmente Sesto Calende a Varese Welcome non trovava il sostegno della maggioranza, una delle nostre realtà associative ha saputo riconoscere e cogliere concretamente le opportunità offerte da questo sistema di promozione territoriale. È un elemento che, a mio avviso, merita di essere ricordato, non per alimentare una polemica, ma per ribadire quanto sia importante che anche le istituzioni locali sappiano guardare oltre i propri confini amministrativi. Sesto Calende, per posizione geografica, patrimonio ambientale, tradizione sportiva e vocazione turistica, possiede tutte le caratteristiche per svolgere un ruolo da protagonista nella promozione della Terra dei Laghi. Il successo del Circolo Sestese Canoa Kayak rappresenta dunque una bella notizia per la nostra città, ma anche un’occasione per riflettere sulle opportunità che la politica locale dovrebbe saper riconoscere e sostenere.

Marco Limbiati
(Fratelli d’Italia Sesto Calende)

Sesto Calende Limbiati kayak – MALPENSA24