L’Arma varesina presenta il calendario 2027: «Gli sguardi che proteggono»

VARESE – Un viaggio nella storia, nei reparti e nelle attività quotidiane dell’Arma, con al centro il rapporto con i cittadini. È dedicato a «Gli sguardi che proteggono» il calendario storico 2027 dei Carabinieri, presentato il 6 novembre a Roma. Le immagini, firmate dal fotografo Franco Cappellari, sono accompagnate dai contributi dei giornalisti Ferruccio de Bortoli, Aldo Cazzullo e Bruno Vespa.

Il legame con i cittadini

A illustrare il calendario è stato il comandante provinciale di Varese, il colonnello Alessandro De Vico, che ha sottolineato il valore del rapporto tra l’Arma e la popolazione, definito «indissolubile». Una vicinanza costruita in oltre due secoli di storia e che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’Istituzione.

Il ricordo dei caduti

Tra i passaggi più significativi, la prefazione di Aldo Cazzullo, dedicata anche al sacrificio dei carabinieri nelle missioni internazionali. De Vico ha ricordato la strage di Nassiriya, nella quale persero la vita 19 italiani, 12 dei quali appartenenti all’Arma, citando le parole pronunciate dal cardinale Camillo Ruini durante i funerali: «Non odieremo i terroristi, ma non fuggiremo davanti a loro, anzi li contrasteremo». «Penso che questa frase racchiuda in maniera potente lo spirito con cui i carabinieri affrontano ogni giorno il loro servizio», ha osservato il colonnello.

Dalla vigilanza ai reparti specializzati

Il calendario racconta le diverse articolazioni dell’Arma, dal servizio navale, impegnato nella sorveglianza delle coste, dei fiumi e dei laghi, al Gruppo di intervento speciale (GIS). Spazio anche ai Corazzieri, ai Carabinieri forestali, ai reparti Cacciatori, agli elicotteristi e ai militari a cavallo. Presenti inoltre i reparti specializzati, dai Nas al Nucleo tutela patrimonio culturale e ai Ris. Il percorso si conclude idealmente con il comandante di stazione, figura simbolo della presenza dell’Arma sul territorio. Il filo conduttore è lo sguardo del carabiniere, inteso come presenza, vigilanza e rassicurazione per i cittadini. Un impegno che prosegue anche fuori dall’orario di servizio, attraverso interventi spontanei per soccorrere persone, sventare rapine e contrastare i reati. «È un calendario che valorizza la prossimità dell’Arma al popolo italiano», ha concluso De Vico, richiamando il legame tra l’Istituzione e le comunità.

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