Uffici chiusi di sabato a Somma. Futuro Nazionale: «Tagliato servizio essenziale»

Somma uffici chiusi sabato

SOMMA LOMBARDO – Dopo l’ondata di indignazione scatenata sui social, la decisione della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Silvio Pezzotta di chiudere gli ufficiali pubblici il sabato mattina – proprio il giorno prefestivo utilizzato tradizionalmente dai lavoratori per commissioni e incombenze burocratiche – scatena le prime reazioni anche dagli ambienti della politica. «Siamo profondamente contrari a questa decisione», spiegano dal comitato sommese di Futuro Nazionale. «Ancora una volta si continua a lavorare in sordina, senza coinvolgere la cittadinanza o valutare adeguatamente scelte di primaria importanza per il territorio».

Uffici chiusi

«Si tratta di una scelta logistica ed organizzativa che, seppur difesa dall’amministrazione per ragioni interne, rischia di tradursi nell’ennesimo taglio a un servizio essenziale per la comunità», proseguono i vannacciani. «L’apertura del sabato mattina non è mai stata un “extra”, ma un presidio di accessibilità fondamentale. Per una fetta consistente della popolazione — lavoratori dipendenti, professionisti, artigiani e famiglie con orari di lavoro rigidi durante la settimana — la mezza giornata del sabato rappresentava l’unica finestra utile per svolgere pratiche anagrafiche, richiedere documenti, accedere agli uffici tecnici o interfacciarsi con la macchina comunale».

I disagi per la cittadinanza

La decisione di serrare le porte degli uffici, insomma, porta con sé «inevitabili criticità che pesano direttamente sulla vita quotidiana dei residenti». Tra queste, «Obbligo di chiedere ferie o permessi: chi lavora dal lunedì al venerdì si trova ora costretto a prendere ore di permesso dal lavoro anche solo per rinnovare la carta d’identità o richiedere un certificato non disponibile online. Penalizzazione delle fasce deboli: non tutti hanno le competenze o la possibilità di utilizzare i servizi digitali e lo SPID; per gli anziani o per chi non ha familiarità con la tecnologia, lo sportello fisico resta l’unico punto di contatto con le istituzioni. Rischio sovraffollamento negli altri giorni: concentrare tutte le pratiche nei giorni feriali rischia di allungare le code dal lunedì al venerdì, frustrando sia gli utenti sia gli stessi dipendenti comunali».

«Servono risposte»

Secondo il gruppo, rimangono poi aperti alcuni interrogativi. «Quali sono le reali motivazioni alla base di questa scelta? Si tratta di un piano di spending review, di una riorganizzazione del personale o di una rimodulazione degli orari di lavoro dei dipendenti?
Sono stati valutati i dati di affluenza? Esistono rilevazioni che dimostrino che il sabato mattina fosse una fascia oraria poco utilizzata dai residenti? Quali alternative vengono offerte? Sono previsti ampliamenti degli orari nei pomeriggi infrasettimanali o un effettivo potenziamento dei canali digitali per compensare la chiusura del sabato?». E ancora: «La decisione è definitiva o sperimentale? È prevista una fase di monitoraggio per valutare l’impatto reale sui servizi e sull’insoddisfazione dell’utenza? I servizi pubblici esistono per rispondere alle esigenze della comunità, non il contrario». Per queste ragioni, i vannacciani chiedono alla giunta comunale «di fare chiarezza, di rendere noti i dati che hanno portato a questo provvedimento e, se necessario, di riaprire un confronto per valutare il ripristino di un servizio indispensabile per la vita del paese».

Somma Lombardo, uffici comunali chiusi al sabato. Proteste sui social

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