A Busto Arsizio l’opposizione non fa politica, fa salotto

busto pasticcio bamba
Consiglio comunale di Busto Arsizio: stessa geografia politica, nuovi interpreti

Buongiorno a tutti e in special modo all’opposizione, c’è da restare “basiti” leggendo l’articolo: “Il Pd di Busto: «Intitoliamo il Parco del Futuro a “mamma Erasmus”»” scoprendo per l’ennesima volta, se ce ne fosse bisogno, che l’opposizione a Busto Arsizio non fa assolutamente politica ma semplicemente salotto.

A questo punto mi verrebbe da dire come mai a nessuno è passato per la mente di intitolare questo parco a Luciano Di Lello (lo trovate su https://www.ilcapoluogo.it/2023/07/23/luciano-di-lello-labruzzese-che-invento-il-casco/) considerando che molti devono la vita proprio ad una sua invenzione e ad un suo brevetto.

Perché dico questo? Perché le problematiche in essere da sviscerare sono diverse e molto più importanti rispetto alla nomina di un parco cittadino e coinvolgono tutta la cittadinanza o buona parte di essa; credo che debbano per lo meno essere prese con maggior considerazione e soprattutto con più dinamismo e serietà. Tanto per elencarne qualcuna potremmo partire da quella che riguarda la questione Tarip.

Circa tre mesi fa, o forse più, in tempi non sospetti, ho discusso a margine del consiglio comunale con il rappresentante del Pd Maurizio Maggioni di interessarsi affinché fosse chiarito senza alcun dubbio e in modo chiaro ed inequivocabile per tutta la cittadinanza cosa fosse scritto e codificato nell’Rfid dei sacchi per il rifiuto indifferenziato (per intenderci, il famigerato sacco azzurro) su cui Agesp Ambiente ha “giocato” tra l’altro una partita importante nella determinazione di quella identificata come tariffa puntuale.

Ricordo anche che all’interno della discussione, nata anche per la fragilità di questi sacchi, si era questionato non poco; bene, l’anno 2025 è passato ma in realtà nessuno si è mosso per capire o portare avanti quello che con il nuovo anno sarà una sorpresa per tutta la cittadinanza, soprattutto in materia di costi che dovranno pagare, poiché tutti coloro che hanno approvato il nuovo regolamento che regola la tariffa puntuale mi duole dirlo ma ad oggi confermo, ci hanno capito poco o nulla soprattutto perché quasi nessuno ha letto sino in fondo il regolamento!

E di fatto sicuramente ci sarà da fare i conti con un corposo aumento della Tarip anche in virtù del fatto che il Comune non erogherà “ad oggi” alcun emolumento per ammortizzare i costi previsti.

Vogliamo poi parlare dello stato di strade e marciapiedi che, stando a quanto emanato dagli stessi uffici tecnici comunali, dovevano essere oggetto di ripristino di asfaltatura e di eventuali sostituzioni di cordoni malmessi o mancanti; quando nella realtà ad oggi in diverse aree, con la scusa del ripetuto maltempo, siamo arrivati da settembre 2025 ad oggi 4 gennaio 2026 senza che sia stato effettuato quanto previsto o non se ne vedano in buona parte completate.

A questo punto, anche se le questioni da risolvere o per lo meno discutere sono ancora tante e non basterebbe un libro, viene veramente da chiedersi a cosa serva una opposizione in consiglio comunale salvo votare contro affinché rimanga negli atti, ma che in realtà non riesce mai o quasi mai a mettere in difficoltà la maggioranza con una opposizione costruttiva e priva di contraddittori polemici ed inutili.

Nell’augurarmi, come portavoce di buona parte della cittadinanza, che questo nuovo anno vi porti in consiglio comunale non solo per presenziare ma per procedere con atteggiamento battagliero pronti a discutere in modo costruttivo quanto ancora c’è da risolvere e che puntualmente viene abbandonato, mi auguro che non diventi già quello che si mormora un anno di transizione per pensare alle nuove elezioni e che quindi non servirà a nulla tranne che per inutili interrogazioni di facciata.

Massimo Pinciroli

Busto Arsizio, se il Tarlisu fa il capo dell’opposizione

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