A Busto Arsizio servono più agenti di Polizia Locale nelle strade

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A Busto Arsizio girano troppe poche pattuglie della polizia locale, l’assessore si svegli e, invece di continuare parlare a vanvera, faccia qualcosa di concreto per risolvere il problema. Altrimenti, se non è capace, si dimetta.
Non è possibile che su 55 agenti della polizia locale in servizio per il comune di Busto Arsizio, meno della metà siano effettivamente impiegati sulle strade della città. Il comando è pieno di vigili in ufficio, ma nei quartieri periferici non vedono una pattuglia della polizia locale probabilmente da mesi. È un problema di cui sentiamo parlare ormai da anni, ma nessuno prova a risolverlo. Eppure, in una città che ha almeno 30 agenti in organico in meno rispetto al previsto ci vorrebbe almeno un agente ogni 1000 abitanti, quindi 84, il potenziamento del corpo di Polizia locale dovrebbe essere il primo punto in agenda di qualunque amministrazione comunale. Potrebbero perlomeno spostare un po’ di personale dagli altri uffici comunali per destinarlo alle pratiche e all’attività di sportello del comando di polizia locale, così da poter aumentare il numero di agenti che vengono impiegati nei servizi di pattugliamento sulle strade e nelle periferie, dove c’è bisogno di maggior sicurezza, sia stradale che in termini di controllo del territorio. I quartieri di Busto in particolare sono abbandonati, perché polizia e carabinieri già hanno il loro lavoro da fare e la polizia locale gira praticamente solo in centro e davanti alle scuole. Invece ci vorrebbe il vigile di quartiere: ma inteso come pattuglie fisse nei 7 quartieri della città, non quella pagliacciata di parcheggiare i furgoncini in una piazza con i vigili fermi ad aspettare che i ladri e i malviventi bussassero al finestrino per costituirsi. E non è nemmeno il controllo di vicinato la soluzione: non si può pensare di risolvere i problemi scaricando la responsabilità del controllo del territorio sui cittadini, troppo comodo.
Purtroppo a Busto manca un assessore che sappia fare il suo mestiere: siamo passati dalla padella nella brace, da uno che vendeva biancheria (Fantinati) a uno che vende abbigliamento al mercato (Max Rogora). Sempre la persona sbagliata al posto sbagliato, pur essendo un ruolo delicato che richiederebbe una persona di esperienza, un tecnico della materia, per riorganizzare la sicurezza in città e renderla davvero efficiente.
Non serve la bacchetta magica, ma conoscere la città e i codici e le norme civili, penali e della strada. L’assessore Rogora non conosce bene né l’una né gli altri. Se posso dargli un consiglio, si candidi a Legnano, la sua città, visto che ci sono le elezioni comunali. A Busto non lo rimpiangeremmo.

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