A Busto la prevenzione entra nelle scuole: 8000 studenti a lezione di salute

BUSTO ARSIZIO – La prevenzione e la promozione della salute sbarcano nelle scuole della città: circa 8000 studenti saranno coinvolti, dal prossimo anno scolastico, in una serie di progetti e iniziative coordinate allo scopo di diffondere consapevolezza sui corretti comportamenti e stili di vita. «È il primo protocollo integrato sottoscritto sul territorio di ATS Insubria» rivela il direttore generale Salvatore Gioia, che ha firmato l’accordo a Palazzo Gilardoni insieme al direttore sociosanitario di ASST Valle Olona John Tremamondo e al sindaco Emanuele Antonelli. Il quale afferma: «Meriterebbe milioni di euro di investimento, per l’importanza che ha questo progetto».

L’accordo

Nasce per «rafforzare la tutela della salute e del benessere di studenti, personale scolastico e famiglie» il protocollo d’intesa siglato da Comune di Busto Arsizio, ATS Insubria e ASST Valle Olona, finalizzato alla realizzazione di interventi strutturati di prevenzione e promozione della salute nelle scuole cittadine. Un accordo di durata triennale che consolida e valorizza le esperienze già attive, intensificando la collaborazione tra le istituzioni coinvolte e ponendo le basi per un’azione condivisa e continuativa. «Gli enti firmatari si impegnano così a potenziare il sistema territoriale, investendo sulle nuove generazioni a partire dai contesti educativi di ogni ordine e grado, per diffondere una solida cultura della prevenzione e garantire ambienti scolastici sempre più sicuri, accoglienti e inclusivi per l’intera comunità».

I programmi

Nel concreto, i ragazzi delle scuole di Busto, dall’infanzia alle superiori, potranno accedere in modo sistematico ad una serie di programmi di prevenzione della rete “Scuole che Promuovono Salute”, già attiva a livello regionale. Si va dai più piccoli, con Nati per Leggere, agli screening agli insegnanti, passando per i progetti Life Skills Training per il benessere mentale e relazionale alle primarie (dalla terza e per tutte le medie), Unplugged e Peer Education per le scuole superiori. E ancora iniziative come Pedibus, merende della salute e pause attive, oltre alla formazione di circa 60 insegnanti sul tema. «Ci sono voluti tanti mesi di lavoro e di confronto – fa notare la referente dei programmi scolastici di ATS Lisa Impagliazzo – gli interventi spot non lasciano il segno, bisogna lavorare in maniera continuativa». Ma la collaborazione – aggiunge Maria Scaccia, della Direzione Aziendale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie di ASST Valle Olona – «serve anche per informare sui servizi presenti sul territorio».

La sinergia

«La scuola è un luogo strategico per la costruzione di stili di vita sani e per la crescita del benessere individuale e collettivo» sottolinea il dg di ATS Insubria Salvatore Gioia. «La salute è un diritto ma anche un dovere civico. Prevenire le malattie con un corretto stile di vita garantisce anche la sostenibilità economica del sistema. E noi vogliamo farlo in maniera capillare con questo protocollo. Lavorare sulle comunità per farle diventare consapevoli, perché la prevenzione è un’azione comunitaria». Per il sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli «fare rete con le istituzioni sanitarie significa rafforzare un modello di collaborazione concreta e strutturata, capace di offrire strumenti efficaci e scientificamente validati per accompagnare bambini e ragazzi nella crescita». E il direttore sociosanitario di ASST Valle Olona John Tremamondo rimarca: «Puntiamo sulla scuola per investire sul territorio. La salute non si cura solo negli ospedali, ma giorno dopo giorno nei luoghi di vita».

Le scuole protagoniste

Alla firma del protocollo erano presenti i rappresentanti di diversi istituti scolastici della città: i Comprensivi De Amicis, Ezio Crespi,  Bertacchi e Bossi, il CFP e The International Academy di Acof, l’Enaip. «Questo è un ponte tra istituzioni per costruire adulti del domani, consapevoli. Dobbiamo scavalcare le difficoltà relazionali dei ragazzi e andare a lavorare sulle loro potenzialità, con un percorso sui bisogni reali e concreti degli studenti» le dichiarazioni dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo, che di professione è insegnante e che è stata pubblicamente ringraziata dal sindaco Antonelli per «l’entusiasmo» che ha messo nel progetto. Una volta firmato il protocollo, inizierà il lavoro di costruzione dell’alleanza con gli istituti per programmare insieme le azioni da mettere in campo.

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