A Busto maggioranza salda, ma quante tensioni. Gruppo di Forza Italia in standby

BUSTO ARSIZIO – Salda e apparentemente inscalfibile all’esterno, tanto che si sta allargando ai centristi dell’opposizione, ma con diverse crepe e tensioni al proprio interno. È la maggioranza di centrodestra che governa a Palazzo Gilardoni. Attraversata da piccole e grandi fibrillazioni, che ogni tanto escono allo scoperto, come negli ultimi giorni, con la sfuriata del sindaco Emanuele Antonelli contro il capogruppo della sua lista civica Marco Lanza in commissione bilancio o il botta e risposta a distanza sui social tra Francesco Attolini (FdI) e Matteo Sabba (Lista Antonelli) sul caso del parco Comerio. Insomma, la maggioranza assomiglia sempre più ad un’orchestra che suona in armonia quando c’è da esibirsi (leggi: votare in consiglio comunale), ma poi litiga lontano dal pubblico durante le prove. Intanto il nuovo gruppo di Forza Italia è in standby: dipende da cosa farà Ghidotti.

L’episodio più eclatante

Gli “scazzi” interni ormai si ripetono con una frequenza che sarebbe preoccupante se solo non fosse che quando c’è da votare la maggioranza ritrova puntualmente la quadra. Solo schermaglie, dunque, ma a loro modo significative di un mood. La più clamorosa è quella di giovedì scorso in commissione bilancio, con il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza, in procinto di ricostituire il gruppo di Forza Italia, che non si è trattenuto dal formulare critiche alla gestione Agesp sulla Tarip ma nemmeno dall’attaccare direttamente l’amministratore unico della società partecipata Francesco Iadonisi, anch’egli espressione della Lista Antonelli. Subito “cazziato”, Lanza, in diretta streaming dal sindaco Antonelli.

Forza Italia: è frenata?

Ed è dopo questo episodio che l’atteso annuncio della rinascita del gruppo azzurro ha fatto registrare una frenata, proprio quando la “luce verde” sembrava imminente. Marco Lanza e Gigi Farioli sono convinti di compiere il passo, ma Roberto Ghidotti sarebbe ancora titubante – a maggior ragione dopo la scena vista in commissione – così come Giuseppina Lanza, che pure con L’Italia c’è di Gianfranco Librandi è ormai organicamente in Forza Italia. L’altro tesserato azzurro in bilico è Emanuele Fiore, che fa parte del gruppo misto e in consiglio comunale settimana scorsa si è espresso in modo abbastanza chiaro, parlando degli interventi liberi dei tre minuti: «Io sono da solo e li farò sempre quando voglio». Come a far capire che non intende muoversi da dove è oggi? In ogni caso l’obiettivo della “nuova” Forza Italia del segretario Alberto Riva rimane quello di ripresentarsi in aula nella prossima seduta di metà luglio con il nuovo gruppo formato da almeno tre consiglieri.

“Fratelli” contro Sabba

E poi c’è quella che sembra sempre più una “faida” (politica) tra Fratelli d’Italia e l’assessore Matteo Sabba, oggetto da settimane del fuoco di fila dei consiglieri del partito del sindaco, in particolare i “ribelli” Francesco Attolini e Max Rogora. Quest’ultimo nei giorni scorsi ha preso di mira la qualità delle proposte dei giovedì sera dello shopping in centro: nessuna critica diretta a Sabba, ma il settore è di sua competenza. Non a caso il giorno dopo è apparsa sui social una “story” di Alex Gorletta (Lista Antonelli), consigliere delegato alla viabilità, che è sembrata palesemente una frecciata diretta a Rogora e agli alleati di FdI: «Perché non si lavora sui tavoli con proposte concrete, limitandosi invece a discutibili intitolazioni? La politica è lealtà, responsabilità e coesione, lavorando e costruendo insieme. Le passerelle personali lasciamole ad altri… mi pare esserci già la fila». Gorletta peraltro sembra destinato ad assumere la guida in aula della civica del sindaco una volta che l’operazione Forza Italia sarà compiuta: altre uscite dalla Lista Antonelli, almeno per ora, non sono in agenda, visto che Roberto Felli e Francesca Gallazzi, in odore di passaggio a Fratelli d’Italia, avrebbero assicurato la loro permanenza nel gruppo.

Montagne contro

Tornando a FdI-Sabba, l’ultima frecciata di Attolini invece risale a domenica, con la pubblicazione di un post sui social per stigmatizzare i cartelli apparsi sul dehors del chiosco bar del parco Comerio, che è apparso un modo come un altro per tornare a parlare del caso dell’incompatibilità che aveva toccato da vicino lo stesso Sabba. Il quale, infatti, non si è tirato indietro dal rispondere in modo tutt’altro che sibillino, con una “story” su Instagram di una montagna con raffigurato il Mahatma Gandhi, chiaro riferimento alla montagna “travestita” da Hitler che era costata ad Attolini il posto di amministratore unico di Agesp Energia.

Eppure la maggioranza si allarga

Fin qui le schermaglie. Perlomeno quelle uscite dalle “segrete stanze”. Tanto fumo, ma poco “arrosto”. Perché finora la maggioranza, alla prova del voto, si è sempre mostrata ben salda. E quando ci sarà il nuovo gruppo di Forza Italia si allargherà anche numericamente con il grande ritorno “a casa” dell’ex sindaco Gigi Farioli, che nel 2021 si era contrapposto ad Antonelli nella corsa a sindaco. Un’espansione che è già nei fatti, come dimostrano i voti in consiglio comunale dei tre centristi tesserati azzurri. Ma con l’avvicinarsi della scadenza del mandato-bis di Antonelli, al netto delle voci sul terzo mandato che finora non sembrano trasformarsi in prospettive concrete (soprattutto dopo il secco no di Forza Italia a livello nazionale), in maggioranza inizierà a percepirsi l’ansia della riconferma tra i singoli consiglieri. E le schermaglie – per quanto “quisquilie”, come le definirebbe Totò – potrebbero continuare.

Busto, tutto pronto per il ritorno di Forza Italia in consiglio. E in maggioranza

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