BUSTO ARSIZIO – Altre sette tombe all’asta, ripartono le assegnazioni dei sepolcri “sfitti” nei camposanti di Busto. «Confidiamo nella risposta positiva dei cittadini – rivela l’assessore alla partita Mario Cislaghi – i soldi incassati serviranno per le opere di manutenzione che sono sempre più necessarie». I loculi sono situati nei tre cimiteri cittadini: quattro in quello principale di via Favana, due a Sacconago e uno a Borsano.
Il bando
Il bando è stato pubblicato all’albo pretorio oggi, 2 ottobre. La base d’asta per ciascun sepolcro è pari a 6.874 euro (più spiccioli, oltre alle spese accessorie) l’uno, per una concessione di 33 anni. Chi vuole partecipare può effettuare un sopralluogo per sincerarsi delle condizioni dei loculi, poi potrà presentare offerte fino al 20 ottobre a mezzogiorno. Tra i requisiti, residenza in città oppure parenti già tumulati nei cimiteri. Da questa operazione il Comune potrà incassare quasi 48mila euro di canoni. Il precedente è confortante: nel primo «test» voluto da Cislaghi, i cinque loculi messi all’asta sono stati tutti aggiudicati. Nel frattempo sono state tolte anche le restrizioni previste nel precedente bando: anche chi ha ceneri da tumulare – e non una salma – potrà ottenere la concessione del sepolcro.
Le aspettative
«Abbiamo diverse tombe vuote o abbandonate nei tre cimiteri – fa notare l’assessore Cislaghi – darle in concessione significa mettere in ordine e migliorare il decoro dei luoghi sacri. E poi con le risorse che verranno introitate si potrà intervenire per sistemare il cimitero, che ha i suoi anni». Dalle infiltrazioni del tetto ai ferri che iniziano a sporgere anche nella gettonatissima parte “brutalista”, sono diverse le opere di manutenzione necessarie. Intanto l’attrattività culturale del cimitero principale di via Favana non si ferma: nel weekend del 3-4 ottobre ripartono le visite guidate dell’associazione Ar-Busto.
Prime tombe all’asta nei cimiteri di Busto. Cislaghi: «È un test». Ma i rinnovi latitano
