GRAVELLONA TOCE – Le cinque bare sono state adagiate a terra, davanti all’altare della chiesa di San Pietro a Gravellona Toce. Al centro c’è quella bianca della piccola Summer, che avrebbe compiuto quattro anni ad agosto. Al suo fianco quella della mamma Silvana (37 anni) e della zia Stephany (38), poi quella della nonna Zoila (65) e del nonno Mauro (69). E’ l’ immagine dell’ultimo saluto alla famiglia Visconti, annientata nell’incidente dello scorso 15 luglio sulla A1, a Barberino di Mugello.
E’ stato il vescovo di Novara monsignor Franco Giulio Brambilla a celebrare insieme al parroco don Franco Bricco e ad altri sacerdoti il funerale davanti ad una piccola folla di parenti, amici o semplici cittadini di questo paese ammutolito nel dolore. In chiesa ci sono anche i compagni della piccola Summer alla scuola materna; tutti hanno firmato un biglietto, che è stato deposto con la bambina insieme a un cesto di peluches. A Gravellona, nella giornata di oggi, è stato proclamato il lutto cittadino, le bandiere esposte sugli edifici pubblici sono a mezz’asta.
“Di fronte alla morte insensata – ha detto tra l’altro il Vescovo nell’omelia – soprattutto quando tocca gli affetti familiari, la vita sembra interrotta. Come se qualcosa dentro di noi si fosse spento”. E ha aggiunto: “La vita di Summer è stata così breve e così piena di luce. Appena ricevuto il Battesimo è stata rapita nel coro degli angeli. Questa bianca bara ci chiede silenzio, domanda di fermarci a guardare meglio i nostri figli, i nostri anziani, le nostre fragilità. Ci chiede di non lasciar passare invano questo dolore, ma di trasformarlo in cura reciproca, in vera attenzione”.
Dopo la cerimonia in chiesa, le salme sono state portate nel cimitero del paese. Qui i parenti più stretti hanno chiesto di poter vivere un momento di saluto più privato e personale.
e.c.v.
