SARONNO – Non sono più “Insieme per crescere”. Italia Viva a due giorni dal primo consiglio lascia la lista “pot pourrì”, ovvero quell’aggregazione elettorale che ha riunito le anime moderate, ambientaliste e civiche nel sostegno a Ilaria Pagani. E si mettono anche con un piede fuori dalla coalizione di centrosinistra.
Ora, parlare di scossone, numeri alla mano, sarebbe davvero un’esagerazione anche se gli esponenti di Italia Viva in lista hanno dato un contributo importante e utile a far scattare il consigliere eletto in più di Insieme. Dettaglio non da poco. E quindi?
A Saronno Italia Viva mette in piazza il suo malumore e mette nelle mani del sindaco (al quale rinnovano la fiducia) ago e filo per cucire tutta una serie di smagliature che a quanto pare sono diventate uno strappo nel vestito della festa del centrosinistra vincente. Ma andiamo con ordine per capire da dove nasce il malessere dei renziani.
(Non più) Insieme per crescere
Insieme per crescere alle ultime elezioni ha presentato un simbolo che a livello cromatico richiama quello di Azione. E, infatti, a tirare le fila c’erano gli uomini che fanno riferimento al partito di Carlo Calenda. I calendiani in quel di Saronno contano una buona presenza. E nel panorama del moderatismo che oscilla tra centrodestra e centrosinistra, infatti, sono forse la realtà più strutturata in città. Ma non avendo i numeri per navigare da soli in una tornata elettorale, hanno sacrificato simbolo di appartenenza e accolto “i piccoli”.
Tra questi, un po’ a sorpresa (visto il naufragio del Terzo Polo) c’erano anche gli esponenti di Italia Viva, orfani (ormai da tempo) di tutta l’area Librandi. Renziani che non si sono certo tirati indietro. Anzi, nella Città degli Amaretti la deputata Maria Chiara Gadda e il segretario provinciale Salvino Reina sono passati a sostenere Ilaria Pagani e la coalizione. In due parole: hanno lavorato, tirato la carretta, fatto il loro, senza distinzioni di bandiera. Tacendo anche sul fatto che le redini del gruppo fossero ben salde nella mani degli uomini di Azione. «Di motivi per fare subito dei distinguo ce ne sono stati. Però siamo andati oltre».
Ilaria batti un colpo!
A risultato acquisito, ovvero: vittoria di Ilaria Pagani, un assessore in giunta di Azione, Silvio Barosso (Azione) eletto consigliere e premiato con i gradi di vicepresidente del consiglio, i renziani hanno deciso che tutto ciò era troppo e che il vaso era colmo. E questa volta il boccone amaro, anziché ingoiarlo l’hanno sputato.
«Ma – precisano – non è una questione di posti e il sostegno al sindaco non è in discussione. Ora però Ilaria Pagani deve farci capire se vuole includere o vuole chiudere. La palla è nelle sue mani».
“È un modo per dire che in ballo c’è la tipica questione di posti?”, chiediamo a Salvino Reina. Il quale risponde: «Non abbiamo mai chiesto un posto in giunta». Quindi? «Non possiamo tacere però – aggiunge – che ci siamo trovati tra gli assessori Fabris dopo che nella fase pre ballottaggio abbiamo chiesto esplicitamente al sindaco se quel posto fosse già stato assegnato proprio a Fabris. In tal senso avevamo ricevuto garanzia che tutto era da decidere. Nulla di personale con l’assessore di Azione, ma evidentemente i giochi erano già fatti. Insomma è il metodo sbagliato».
Mani libere
E ancora: «Ilaria Pagani ha fatto le sue scelte e ha fatto bene. Però non abbiamo ricevuto nemmeno un “grazie” per il contributo dato. Inoltre, alla nostra richiesta di incontraci non abbiamo ancora avuto risposta». Italia viva non vuol stare in paradiso a dispetto dei santi, si potrebbe scrivere. E questo significa: out dalla lista e sulla porta della maggioranza. Con un piede fuori. Infatti, quanto sta accadendo ai renziani di Saronno ha portato a una prima considerazione politica sul piano provinciale: «In vista delle prossime elezioni amministrative negli altri Comuni ci teniamo le mani libere per le future alleanza».
Solletico
Diciamolo subito, Italia Viva si posizione nel limbo ed è pronta a salutare il centrosinistra saronnese. E qualora lo facesse, nessuno se ne accorgerebbe. L’addio dei renziani non scalfirebbe di una virgola la forza della coalizione vincente di Ilaria Pagani, che non perderebbe alcun consigliere. Il governo a guida Pd, con i numeri usciti dalle urne rimarrebbe granitico.
Sul piano squisitamente politico però questa frattura dice un po’ di cose. La prima: il centrismo che fa riferimento ad Azione e Italia Viva è stabile come la terra dei Campi Flegrei e quindi è ben lontano dal diventare un’area forte di riferimento per gli elettori “alla ricerca del centro perduto” (sembra Indiana Jones).
La seconda. A quanto pare nella nuova maggioranza c’è un problema di comunicazione e di inclusione. L’amministrazione non è ancora entrata nel vivo e il Buscopan è già il medicinale più diffuso nel centrosinistra saronnese. Tra l’altro, quello della poca comunicazione e inclusione è stato il refrain che ha accompagnato a lungo l’amministrazione Airoldi. E forse non è un caso che in questi giorni non sono pochi coloro che si chiedono: “Scusate, ma quindi cos’è cambiato?”.
Quel che è cambiato lo vedremo. E lo racconteremo. Calma e gesso. Del resto la formazione della giunta e l’assegnazione dei primi ruoli disponibili è sempre un momento delicato per un sindaco appena eletto. E nella storia della politica non c’è un primo cittadino che, nelle scelte immediate, abbia accontentato tutti. Fisiologico, ma da non sottovalutare. E i renziani, per ora, restano a guardare.
La nota di Italia Viva
Italia Viva prende atto della vittoria del sindaco Ilaria Pagani e si congratula con lei. Abbiamo atteso, con grande spirito di collaborazione e aiuto nei confronti del nuovo sindaco, la proclamazione degli eletti, l’insediamento del Consiglio Comunale e la nomina della nuova Giunta per arrivare a considerare concluso il percorso del progetto politico della lista “Insieme”.
Ci piace sottolineare come, per Ilaria Pagani, si siano spesi in prima persona i vertici del partito a livello provinciale e l’Onorevole Maria Chiara Gadda che ha riempito di contenuto e significato la sua presenza in città e si è spesa in prima persona per l’elezione del nuovo sindaco di Saronno.
L’apporto di Italia Viva, numeri alla mano, ha consentito alla lista “Insieme” di entrare in Consiglio Comunale e di questo non possiamo che essere soddisfatti.
Italia Viva rimane quindi a disposizione del sindaco Pagani, in pieno spirito di collaborazione e in maniera assolutamente costruttiva e propositiva, pronti a “dare una mano” per il bene della città. Siamo pronti a considerare e prendere in considerazione eventuali impegni e responsabilità che ella vorrà sottoporre ai responsabili del partito a livello provinciale.
