«A Varese ci facciamo la guerra senza dialogo»

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Luca Boldetti

Si dice spesso che la politica sia l’arte del compromesso. A Varese, invece, sembra non essere così. Le istituzioni comunali e l’attività consiliare sono impantanate da mesi in un muro contro muro tra maggioranza e minoranza, con nessuna delle parti che sembri disponibile ad un compromesso, ad un venirsi incontro quanto mai necessario. Dopo la pausa estiva, alla ripresa dell’attività politica, credo sia giusto richiamare tutti alla necessità di dialogo.

Giustamente ci indigniamo e rattristiamo quando vediamo le guerre, le sofferenze di molte persone, le distruzioni ma, come ricordava Papa Francesco «la guerra incomincia nel cuore dell’uomo, incomincia a casa, nelle famiglie, fra amici e poi va oltre, a tutto il mondo»; se in politica, a livello locale, “ci facciamo la guerra” senza capacità di un minimo dialogo e compromesso, come possiamo sperare nella pace tra popoli e governanti che hanno interessi infinitamente superiori ai nostri?

Ormai si è detto tutto su quanto accaduto negli ultimi mesi a Palazzo Estense, e rimango convinto delle buone ragioni del centrodestra, che ha sempre agito nell’interesse della città e dei varesini. Tuttavia, se non si vuole trascorrere un altro anno e mezzo in questo clima da scontro perenne, bisogna confrontarsi e trovare un punto di incontro, un compromesso tra le parti, dove ognuno abbia la responsabilità di fare un passo indietro: alla minoranza serve maggior buonsenso e pazienza, per non mettere ulteriormente in difficoltà gli uffici comunali già a corto di risorse, senza però dover venir meno ai propri compiti e prerogative; alla maggioranza serve una maggior capacità di ascolto e confronto, perché oggi governano loro Varese ma domani chissà, potrebbero trovarsi dall’altra parte a chiedere le stesse cose che oggi reclama il centrodestra.

Senza questi ingredienti trovare un compromesso sarà difficile, e allora il PGT, il bilancio di previsione 2026 e tutte le altre delibere che arriveranno in autunno saranno solo occasione di scontro e per alzare ulteriormente i toni e il livello di tensione, mentre è più che mai opportuno entrare nel merito di questi argomenti che decidono il futuro di Varese.

La pace comincia anche da qui.

Luca Boldetti
Consigliere comunale di minoranza

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