Abbiategrasso segue Legnano e Regione: sarà parte civile nel processo Hydra

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ABBIATEGRASSO – L’amministrazione comunale di Abbiategrasso procederà alla nomina di un legale per costituirsi parte civile nel processo Hydra sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’Altomilanese. Lo ha deciso oggi, giovedì 5 febbraio, la giunta Nai con una delibera. L’atto segue la comunicazione ricevuta dalla Procura del Tribunale di Milano lo scorso 22 gennaio che indicava la possibilità di procedere in tal senso dopo i rinvii a giudizio.

Opposizioni polemiche sull’atto mancato fino ad oggi

Nei giorni scorsi le opposizioni avevano polemizzato sulla mancata costituzione di parte civile del Comune. Il Pd locale ha ricordato che con la sentenza del rito abbreviato del 12 gennaio il gup di Milano ha sancito l’esistenza del “sistema mafioso lombardo” e che l’inchiesta Hydra ha coinvolto anche la città di Abbiategrasso, con due abbiatensi rinviati a giudizio. «Eppure – lamentava il Pd alla fine di gennaio – la giunta non ha voluto costituire il Comune come parte civile (diversi enti locali lo hanno fatto, fra cui Regione Lombardia, governata dal centrodestra, e Legnano, governata dal centrosinistra). Inoltre ha sempre bocciato la costituzione di commissioni antimafia, organi esistenti e funzionanti in numerosi altri contesti ed è venuta meno al codice etico di Avviso Pubblico, di cui Abbiategrasso è socia».

Proprio il Comune di Legnano, costituendosi parte civile al processo già nel giugno 2025, ha ottenuto in via provvisionale 10.000 euro per danno morale, oltre al rimborso delle spese, quantificate in 2.500 euro.

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