I furti in casa ci sono sempre stati, è vero, ma negli ultimi tempi riceviamo troppe segnalazioni dalle vittime, anche da quartieri che tradizionalmente erano meno colpiti. Parliamo, ad esempio, di San Fermo, via Vetta d’Italia, Giubiano, e poi gli immancabili Bobbiate, Casbeno, Cartabbia: ormai è un’emergenza generalizzata cittadina, a cui il Comune non sta cercando alcuna soluzione.
Abbiamo capito che, nonostante tutti gli sforzi di polizia e carabinieri, nelle città di medie dimensioni come Varese la differenza la fanno i sindaci e le politiche che mettono in campo per la sicurezza e per l’attenzione al territorio. In particolare, bisogna soffermarsi sul ruolo della polizia locale, una battaglia che la Lega di Varese porta avanti da tempo. È una colonna fondamentale della sicurezza urbana: se manca, si fa sentire. È il sindaco, con l’assessore alla polizia locale, che può modulare l’operatività nei quartieri dove ci sono maggiori problemi. Certo che, se mancano le necessarie assunzioni, gli organici non permettono alcun tipo di attività risolutiva delle problematiche ma a malapena l’ordinaria amministrazione.
Si è fatto un gran parlare del vigile di quartiere, ma la figura è completamente scomparsa. Dovrebbe essere un punto di riferimento diretto per i cittadini, i commercianti e per i comitati di controllo di quartiere, una sorta di poliziotto “tutor” del quartiere che conosce personalmente chi vi abita e mappa le criticità e le zone grigie. Per intervenire sul territorio bisogna conoscerlo palmo a palmo, e questo lavoro non è delegabile agli organi dello Stato: lo possono fare solo i sindaci e le loro polizie locali. Nell’emergenza furti che viviamo, il vigile di quartiere avrebbe fatto la differenza.
La Lega plaude all’annuncio del governo sulla riforma della polizia locale. La notizia di lunedì è che la riforma è stata calendarizzata su forte impulso della Lega e di Matteo Salvini, ci auguriamo un iter parlamentare rapido. Darà ai sindaci strumenti adeguati a intervenire con ancor più incisività e tempestività, come già voleva e ha fatto Roberto Maroni. Una battaglia che portiamo avanti da anni e in cui la “scuola leghista varesina” ha fatto la sua parte.
Ad oggi la giunta Galimberti è completamente inesistente e inefficace, con risultati negativi che vediamo quotidianamente nelle nostre strade e nelle cronache cittadine. Plaudono per il presidio in via Como come se fosse un loro risultato, ma ormai tutta la città è diventata problematica.
Marco Bordonaro
(Segretario Lega Varese)
Presa coppia di ladri seriali, accusati di 13 furti. Colpi anche nel basso Varesotto
