BUSTO ARSIZIO – Scritte ACAB sotto i portici di via Fratelli d’Italia, a due passi dall’epicentro della rivolta contro la Polizia di piazza Garibaldi dello scorso 10 gennaio. Si tratta di un acronimo – significa “All Cops Are Bastards” – universalmente riconosciuto come segnale di protesta contro la polizia, l’autorità e la legge. A denunciarlo è il consigliere comunale di FdI Francesco Attolini: «Le scritte ACAB sono intollerabili, alla luce di quanto successo. Proprio sotto i portici dove si radunano quei soggetti che hanno portato Busto alla ribalta nazionale».
La denuncia

«Camminando in centro sono incappato in queste scritte sotto i portici dove si radunano alcuni soggetti, di certo non campioni di educazione civica (ma forse di spaccio) che hanno riportato Busto alla ribalta nella cronaca Nazionale – racconta Attolini – mi sembrava di essere in un sottoscala di una metropolitana e invece no… Soprattutto le scritte ACAB, ossia “tutti i poliziotti sono bastardi”, sono intollerabili, alla luce di quel che è successo. Per chi come me ha indossato una divisa durante il servizio militare sono frasi che non si possono leggere. Chiedo pertanto a chi di dovere di ripulire quanto prima quei portici da tutte le scritte. Questi campioni di delinquenza si meritano che venga ripristinato al più presto il servizio militare e giurare fedeltà alla Patria, come lo fecero quelli della mia generazione e delle generazioni che ci precedettero».
I precedenti
Busto, imbrattato palazzo Gilardoni. Scritte contro il sindaco Antonelli e la Polizia
