Legnanese, 50 minori in affido. «Richieste in aumento. Come le famiglie disponibili»

bambino minori mano adulto

LEGNANO – Azienda So.Le si inserisce nel dibattito pubblico sull’affido familiare per condividere il lavoro quotidiano svolto dai suoi servizi per i minori e per le famiglie. L’affido è ritenuto «un tema delicato, che richiede responsabilità, cura e una rete solida fra istituzioni, famiglie e comunità. Il contesto sia nazionale che regionale – rileva l’Azienda speciale consortile operativa dal 2015 nei comuni di Busto Garolfo, Canegrate, Cerro Maggiore, Dairago, Legnano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio su Legnano, San Vittore Olona e Villa Cortese – è particolarmente critico e complesso: negli ultimi anni, a fronte di un incremento significativo dei procedimenti giuridici che coinvolgono minori (quelli civili seguiti dal Tribunale per i Minorenni di Milano nel 2019 erano meno di 20.000, mentre nel 2023 hanno superato i 30.000), vi è una drammatica riduzione delle disponibilità delle famiglie all’accoglienza: le domande di adozione sempre del Tribunale di Milano, da circa 3.000 nel 2006 sono scese a poco più di 600 nel 2022».

In 6 mesi “rifugi” domestici raddoppiati

L’affido e la comunità educativa rappresentano interventi estremi e temporanei, da utilizzare solo nei casi in cui non sia possibile garantire al minore un’accoglienza adeguata nel proprio ambito familiare. Ad oggi, i minori in affido attivo tramite Azienda So.Le sono 51, dei quali 45 in affido full-time e 6 in affido part-time. Le nuove famiglie idonee all’affido, valutate e formate nei primi sei mesi del 2025, sono 12. Il lavoro territoriale e con le famiglie di origine è la priorità dei servizi dell’Azienda: tutti i minori in carico sono seguiti in percorsi che sostengono, mantengono e sviluppano i legami familiari e sociali.

In questa direzione si muove ogni giorno il lavoro di Azienda So.Le. In particolare i servizi Affidi e Tutela minori sono impegnati da anni a costruire una rete di famiglie affidatarie e a promuovere una cultura dell’accoglienza sul territorio, costruendo percorsi di affido dove possibile, privilegiandoli ai percorsi comunitari. Testimoniano questo impegno i dati del bilancio sociale 2024: al 31 dicembre scorso, i minori seguiti dal servizio Tutela minori dell’Azienda erano 976. Di questi, 63 accolti in comunità educative, con una permanenza media inferiore ai due anni e 41 in affido familiare. Anche quando si rende necessario un allontanamento, l’obiettivo è sempre quello del rientro nel contesto familiare il prima possibile.

Le attività per promuovere questa risorsa

Nel primo semestre del 2025, il servizio Affidi ha messo in campo diverse azioni per promuovere e valorizzare l’affido familiare. È stata lanciata una campagna di sensibilizzazione sui canali social dell’Azienda, con l’obiettivo di raccontare che cosa significa diventare famiglia affidataria, sfatare pregiudizi e fornire informazioni chiare sul percorso di affido. La campagna ha raggiunto migliaia di cittadini, anche grazie alle testimonianze dirette di famiglie affidatarie del territorio. Sono stati poi organizzati tre eventi pubblici con la partecipazione di assistenti sociali, psicologi, famiglie affidatarie, loro associazioni e cittadini interessati. Per metà luglio è in programma un ulteriore evento a Rescaldina, pensato in forma laboratoriale, rivolto sia alle famiglie sia ai ragazzi.

Ancora, è stato avviato un percorso di formazione dedicato alle nuove famiglie che si sono candidate all’affido. Dieci sono i nuclei familiari che hanno partecipato a cinque incontri formativi: sono stati accompagnati a riflettere sul senso dell’affido, sugli aspetti emotivi, giuridici e relazionali, con il supporto di operatori esperti e con testimonianze dirette di famiglie e di associazioni del territorio. Parallelamente, il servizio continua il lavoro quotidiano di accompagnamento e supporto delle famiglie affidatarie già attive, attraverso colloqui individuali, incontri periodici e gruppi di confronto.

Tutte queste azioni hanno un unico obiettivo: rafforzare la possibilità di offrire a ogni bambino e ragazzo una famiglia che lo accolga, lo ascolti e lo accompagni, anche per un tempo limitato, in un momento difficile della sua vita. «Il nostro lavoro – spiega una operatrice del servizio Affidi di Azienda So.Le – è costruire ponti. Ogni volta che troviamo una famiglia disposta ad aprirsi all’affido, iniziamo un cammino insieme: ascolto, formazione, accompagnamento. È un percorso a tratti complesso, ma quando un minore trova stabilità e affetto, sappiamo di aver fatto la differenza». Per informazioni, offrire la propria disponibilità o collaborare con Azienda So.Le, contattare il servizio Affidi, e-mail affidi@ascsole.it, tel. 0331 1816360.

M24 TV – Adozione e affido: «Serve anche un po’ di spirito d’avventura»

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