BUSTO ARSIZIO – Agesp, il riassetto è fatto: ora si apre il valzer delle nomine. Con il varo della Newco della gestione dei rifiuti e la fusione tra Agesp Spa e Agesp Attività Strumentali, la rivoluzione nella galassia delle partecipate bustocche è realtà. Sotto l’egida dell’amministratore unico Francesco Iadonisi, attualmente in carica sia al vertice della Spa sia della Newco: un “raddoppio” di ruoli che sarà effettivo fino alla scadenza dell’esercizio di bilancio 2024, tra maggio e giugno. Poi potrebbero moltiplicarsi le poltrone a disposizione perché l’orientamento è di affidarsi ad un CdA, e non più all’amministratore unico, per entrambe le società.
Il riassetto di Agesp
La primavera nella politica bustocca quest’anno coincide anche con il rinnovamento della governance delle società partecipate. Scadono infatti i vertici di Agesp Spa, Agesp Attività Strumentali e Prealpi Gas, a cui si aggiunge la Newco dei rifiuti, che è stata ufficialmente costituita dal notaio il giorno dopo l’approvazione in consiglio comunale. L’altra novità riguarda Agesp Attività Strumentali, che di fatto andrà a cessare la sua esistenza: formalmente già dal 1° gennaio 2025 è stata inglobata in Agesp Spa, con l’amministratore unico Alessandro Della Marra (in quota Lega) che rimarrà in carica fino alla chiusura del bilancio consuntivo. Anche per Prealpi Gas, compartecipata da Agesp con il Comune di Gallarate e presieduta da Riccardo Armiraglio (in quota Fratelli d’Italia), si prospetta un ciclo di vita a scadenza: verrà messa sul mercato.
Il valzer delle poltrone
Posti in meno per il tradizionale “gioco della sedia” che si scatena nei palazzi della politica con il valzer delle nomine? In realtà no, perché la Newco e la “nuova” Agesp Spa potrebbero essere entrambe governate da un consiglio di amministrazione. In soldoni, vuol dire distribuire tre poltrone invece che una per ciascuna delle due società. Per la Newco il passaggio al CdA sarà automatico nel momento in cui il primo Comune socio acquisirà quote della società: in rampa di lancio c’è Venegono Superiore, che dovrebbe entrare prima dell’estate. A quel punto due dei tre posti nel CdA, tra cui il presidente, spetteranno a Busto Arsizio, una in rappresentanza dei Comuni minori. Per Agesp Spa invece è la politica a spingere per il passaggio dall’amministratore unico al CdA: per la legge Madia è una forzatura, ma a parità di emolumento (i tre nominati dovranno spartirsi la stessa cifra attualmente spesa per l’AU) si può fare. E quindi ci saranno tre posti invece che uno per “sfamare” gli appetiti dei partiti.
I nomi in lizza
E i nomi? Per l’attuale amministratore unico di Agesp Spa Francesco Iadonisi tira aria di riconferma: ha portato a termine un riassetto epocale del gruppo Agesp ma anche la complessa fase dell’avvio della “rivoluzione” della tariffa puntuale e chiuderà il bilancio 2024 con la maxi-plusvalenza ricavata dalla vendita delle quote di Agesp Energia ad Acinque (valutate circa 26 milioni di euro). Potrebbe toccare a lui la guida della Newco, in una logica di continuità rispetto all’attuale ruolo. Riconferma in vista anche per Alessandro Della Marra, “uomo Lega” vicino all’eurodeputata Isabella Tovaglieri, pronto ad occupare un posto in uno dei due CdA: con Fratelli d’Italia che “spopola” a palazzo Gilardoni (sindaco, vicesindaco e presidente del consiglio dello stesso colore dopo l’arrivo di Laura Rogora e Orazio Tallarida da Forza Italia), il sindaco Antonelli è pronto ad un’ulteriore concessione agli alleati, già “risparmiati” dai tagli con il rimpasto. Poi ci sarebbe un posto pronto per Libertas, il gruppo ora passato in Forza Italia che esprime il capogruppo della Lista Antonelli Marco Lanza: tra i curricula depositati per una candidatura al CdA della Newco c’è anche quello di Francesca Tallarida, già consigliere comunale nel primo mandato di Antonelli in quota all’associazione dello scudocrociato, dopo che si era parlato anche di Paolo Della Vedova, docente Liuc e presidente di Libertas, e di Mario Bottigelli, già in passato nel CdA di Agesp. Per gli altri posti circolano diversi nomi, tra cui Raffaele Mosconi in quota FdI e Franco Castiglioni per la “nuova” Forza Italia. Sarà la politica a decidere.
Newco dei rifiuti e fusione Spa-Strumentale: ecco come cambia Agesp (e le poltrone)
