MILANO – Shock e terrore questa mattina, 3 ottobre, in piazza Gae Aulenti, cuore pulsante della Milano finanziaria. Una donna di 43 anni, dipendente di Finlombarda, è stata vittima di una brutale aggressione: pugnalata alle spalle e lasciata con l’arma conficcata nel fianco sinistro. L’allarme è scattato intorno alle nove: “mi hanno accoltellata”, è riuscita a riferire ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, subito accorsi. L’aggressione è avvenuta in un piccolo spiazzo vicino al parcheggio bici, tra i grattacieli della piazza.
La vittima è stata soccorsa dal personale del 118 con ambulanza e automedica. A causa della gravità delle ferite – la lama, un coltello da cucina lungo 30 centimetri, avrebbe lacerato polmone e milza – la donna è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda. Le sue condizioni sono definite gravissime e, al momento, è sotto i ferri in sala operatoria per un delicato intervento chirurgico. Nonostante il quadro clinico critico, la donna è rimasta sempre cosciente. Il marito, avvisato immediatamente dalle forze dell’ordine, si è precipitato sul posto in bicicletta.
Secondo quanto appreso, la donna è stata ferita alla schiena con un’arma da taglio, riportando lesioni al torace e all’addome. “E’ stata operata d’urgenza dagli specialisti del ‘trauma center’, guidati da Stefania Cimbanassi”, ha spiegato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, “l’intervento, durato circa due ore, si è concluso. pur restando riservata la prognosi, la paziente non è considerata in immediato pericolo di vita”.
Fontana, “atto che turba, vicinanza alla dipendente”
Il presidente della regione, Attilio Fontana, ha espresso immediatamente la solidarietà dell’intera giunta regionale alla vittima dell’aggressione: “un gesto che ci ha profondamente turbato, non solo perché la donna fa parte del nostro sistema regionale, ma per la gravità delle dinamiche che hanno caratterizzato l’accaduto”.
Caccia all’aggressore, telecamere al vaglio
L’assalitore è riuscito a dileguarsi subito dopo il gesto. Sono in corso le indagini serrate dei Carabinieri per ricostruire l’esatta dinamica dell’agguato. Un elemento cruciale per le forze dell’ordine è l’acquisizione e l’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. La zona dell’accoltellamento è sorvegliata da tre telecamere che potrebbero aver ripreso l’aggressione. La donna ha dichiarato di non aver visto il suo aggressore, colpita com’è stata a tradimento. Si ipotizza che la 43enne, giunta in zona dalla fermata Gioia della metro Verde attraverso i vialetti della Biblioteca degli Alberi, possa aver incrociato il suo aguzzino lungo il tragitto. Non è escluso che un frame possa aver immortalato il sospettato durante il suo percorso di fuga.
