BUSTO ARSIZIO – Nuove camere sterili nel reparto di ematologia dell’ospedale di Busto Arsizio grazie ad un maxi-assegno da 700mila euro che l’AIL, associazione italiana leucemie, ha consegnato questa mattina, 3 aprile, al direttore generale di ASST Valle Olona Daniela Bianchi. Serviranno per finanziare la realizzazione di tre nuove camere sterili, che permetteranno alla struttura di Busto Arsizio di conseguire i requisiti regionali necessari per effettuare i trapianti allogenici per la cura delle leucemie. «Potrebbe diventare un centro di riferimento» sostiene Elisabetta Todisco, primario del reparto, che ha recentemente inaugurato il nuovo day hospital emato-oncologico.
L’assegno
«Una donazione molto significativa per l’azienda – la definisce la DG Bianchi – una cifra super considerevole, 700mila euro frutto del lavoro dell’associazione e del contributo delle persone, sarà nostra cura utilizzarli nel modo migliore e più efficiente, per una questione etica». Il progetto c’è già, ed è un nuovo step per rendere l’onco-ematologia dell’ospedale di Busto Arsizio un reparto sempre più attrattivo e in grado di venire incontro alle esigenze dei pazienti. «Sono circa 50 ogni anno le nuove diagnosi di leucemia acuta – sottolinea la dottoressa Todisco – una patologia che necessita di terapie continuative e intensive seguite dal trapianto allogenico, una procedura che fa parte del percorso terapeutico del trattamento delle leucemie acute».
L’impegno di AIL
Oggi per effettuare questo tipo di trapianti i pazienti sono costretti ad “emigrare” nei centri di eccellenza di Milano, Pavia o Bergamo. Ma con le tre nuove camere sterili, che si aggiungeranno alle due già esistenti per i trapianti autologhi, potrà arrivare l’autorizzazione di Regione Lombardia per i trapianti allogenici, dato che «i requisiti organizzativi e le professionalità già ci sono», come fa sapere il direttore generale Daniela Bianchi. «Per noi è importante avere delle ematologie funzionali sul territorio, che ci siano e che possano offrire terapie avanzate per i pazienti del territorio – spiega Cristiano Topi, di AIL Varese Como Odv – le camere sterili sono un fattore determinante e necessario: potersi curare vicino a casa è fondamentale per i malati e per i parenti». AIL nel fine settimana sarà in 45 piazze del territorio per la tradizionale campagna delle uova di Pasqua benefiche.
Nel 2026 l’inaugurazione
I lavori inizieranno entro l’estate e dureranno 6-8 mesi, con l’obiettivo di consegnare – e inaugurare – nel 2026 le nuove camere sterili, che saranno al secondo piano, sopra il reparto di ematologia della palazzina dell’oncologia. «Per i trapianti allogenici – spiega Elisabetta Todisco – c’è bisogno di camere con caratteristiche particolari in cui ci sia un ricambio d’aria molto frequente che consenta una carica microbica per microlito molto bassa (livello 5 rispetto al livello 8 di una camera degenza normale) per una riduzione significativa degli eventi infettivi, che rappresentano la principale causa di mortalità nei pazienti che effettuano queste terapie». Dopo il nuovo day hospital, un altro passo importante per fare un salto di qualità: «Se arriverà l’autorizzazione regionale per i trapianti allogenici potrebbe diventare un centro trapianti leucemie acute in grado, oltre a servire il nostro bacino, di attrarre pazienti anche da fuori».
A Busto un polo emato-oncologico: day hospital e centro leucemie per trapianti
