Nei giorni scorsi sulla stampa, con riferimento alla modifica di alcuni articoli relativi al regolamento dell’Oasi Boza, ci è stata attribuita un’opinione che non ci appartiene. Nello specifico si dà l’impressione che il nostro Circolo sia d’accordo con la variazione apportata al punto 1 dell’articolo 6, che nella nuova versione prevede per tutti il diritto di percorrere i sentieri in bicicletta, mentre in precedenza questa possibilità era limitata ai bambini fino ai 6 anni, come, a nostro parere, dovrebbe continuare ad essere.
Da sempre siamo assolutamente d’accordo nell’incentivare l’utilizzo della bicicletta che riteniamo in assoluto il mezzo da privilegiare per gli spostamenti all’interno del tessuto urbano, ad esempio per i tragitti casa-scuola, casa-lavoro o per le commissioni quotidiane. Tra l’altro, con l’avvento delle bici elettriche, si è ampliata notevolmente l’attrattività e il numero di persone che si avvicinano alle due ruote quindi la strada giusta è quella di realizzare una rete di percorsi ciclabili.
Diversamente, in un contesto come quello dell’Oasi Boza riteniamo sia da evitare il transito in bicicletta, vuoi perché i sentieri non sono stati pensati per questo scopo – tanto che si potrebbero danneggiare -, ma anche perché se non si introducono limiti, di velocità e numero, il rischio è quello di rendere meno sicura la fruizione dell’area soprattutto per i pedoni, in particolare per bambini ed anziani.
Per tutte le altre modifiche al regolamento esprimiamo soddisfazione in quanto sono state accolte le nostre proposte.
Legambiente, Circolo Il Presidio APS Cassano Magnago
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Cassano Oasi Boza Legambiente – MALPENSA24
