Quando la vittima è l’uomo: «Voleva uccidermi». Il processo a Varese

VARESE – Nuova udienza oggi, giovedì 23 aprile, nel processo che vede imputata una donna accusata di maltrattamenti nei confronti dell’ex compagno, un uomo nato nel 1989. In aula sono stati ascoltati la persona offesa e la madre dell’imputata, che hanno ricostruito anni di convivenza segnati – secondo l’accusa – da tensioni crescenti e episodi di violenza. «»

La rottura a Natale

Il rapporto tra i due, iniziato nel 2011 quando la donna aveva 17 anni, è stato al centro della deposizione dell’uomo. All’epoca, come emerso in aula, la giovane frequentava una comunità per problematiche personali. Dalla relazione sono nate due figlie, nel 2012 e nel 2020. La convivenza è proseguita fino al Natale del 2021, tra «alti e bassi».

Maltrattato dalla compagna

Davanti al giudice, il 37enne ha descritto un clima familiare progressivamente degenerato. Secondo il suo racconto, la compagna avrebbe avuto frequenti scatti d’ira, rifiutando talvolta di mangiare, uscire o contribuire alla gestione delle figlie. «Aveva gli occhi fuori dalle orbite», ha riferito, ricordando episodi in cui la donna avrebbe lanciato oggetti contro di lui, insultandolo e minacciandolo.

Nel corso dell’esame, l’uomo ha dichiarato di aver richiesto l’intervento delle forze dell’ordine almeno tre volte per sedare situazioni particolarmente tese. Tra gli episodi più gravi, ha riferito di una presunta minaccia con un coltello da cucina: «Prendo un coltello e ti ammazzo». Ha inoltre parlato dell’uso di oggetti come strumenti intimidatori, tra cui vetri rotti e ferri del camino.

Il disagio della figlia

Le liti, ha aggiunto, si sarebbero verificate spesso in presenza della figlia maggiore. Una situazione che lo avrebbe spinto, a un certo punto, ad allontanarsi dall’abitazione.

I pedinamenti e il tentato investimento

Anche dopo la separazione, secondo quanto riferito in aula, le tensioni non si sarebbero interrotte. L’uomo ha raccontato di essere stato seguito nei suoi spostamenti e ha descritto un episodio in cui la donna avrebbe tentato di investirlo mentre attraversava sulle strisce pedonali. «Quando uscivo con il cane, la trovavo che mi seguiva», ha dichiarato. Particolarmente gravi, nel suo racconto, anche le minacce: la donna avrebbe più volte affermato di voler uccidere lui e le figlie, per poi togliersi la vita.

Nel corso dell’udienza è stata ascoltata anche la madre dell’imputata, la cui testimonianza si è inserita nel quadro delineato dall’accusa, descrivendo un contesto familiare fortemente conflittuale. Il processo proseguirà con l’ascolto degli altri testimoni e l’acquisizione degli ulteriori elementi istruttori. La prossima udienza è fissata per il 2 luglio, quando è prevista l’escussione dell’imputata.

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