FERNO – Dentro non c’era nessuno. Non in quel momento. Ma ciò che hanno trovato le forze dell’ordine – materassi, indumenti usati, rifiuti – è il segno che quegli luoghi erano utilizzati come bivacchi. «Probabilmente era anche una zona di spaccio», aggiunge il sindaco fernese Sarah Foti. Oggi, 23 aprile, sono stati sgomberati i palazzi di via Repossi-via Diaz, gli immobili che si trovano dietro la stazione di Ferno e Lonate Pozzolo.
L’operazione
Immobili, in mano a un privato, che erano già finiti al centro dell’attenzione proprio per i movimenti sospetti da chi lo viveva abusivamente. L’operazione è stata coordinata dai carabinieri di Busto Arsizio, guidati dal tenente colonnello Andrea Poletto. A dare man forte anche i carabinieri di Lonate Pozzolo, oltre agli agenti della polizia locale di Ferno (Vincenzo Caprio, Giuseppe Firriolo, Elisa Bonfiglio, Dario Cattoni). «Quando sono entrati, non hanno trovato nessuno: solo i bivacchi di persone che, probabilmente, erano rimasti all’interno fino a ieri», spiega Foti. «Il tutto si è svolto in sicurezza e con il massimo riserbo, per evitare che sfumasse l’intervento». Subito dopo lo sgombero, gli accessi sono stati murati per evitare che altre occupazioni abusive in futuro.
Priorità alla sicurezza
Il ringraziamento, dice il primo cittadino fernese, va alle forze dell’ordine «per quello che hanno fatto e per il lavoro professionale svolto in questi mesi». Poi si rivolge ai cittadini: «Dico loro di stare tranquilli, perché il territorio è attenzionato e nulla viene lasciato al caso». Di più: «E se ci vuole più tempo per intervenire è solo perché ci sono esigenze legate alla sicurezza, sempre con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza di tutti».
Il sindaco di Lonate: «Condomini occupati di fianco alla stazione a Ferno»
