MALPENSA – Stavano progettando di boicottare la partenza del volo da Malpensa a Casablanca, in Marocco: intercettate dalla Digos, sono scattati i quattro provvedimenti di foglio di via obbligatorio, della durata di tre anni, nei confronti di quattro donne appartenenti all’area anarchica del milanese.
Contro le azioni anarchiche
Già a marzo 2024 erano stati arrestati quattro appartenenti al gruppo anarchico “No Cpr” che si erano resi protagonisti di un vero e proprio blitz in pista a Malpensa, riuscendo a bloccare temporaneamente il volo Air Maroc AT951 in partenza per Casablanca. Proprio con l’obiettivo di impedire il rimpatrio di un cittadino marocchino che era stato arrestato a Bergamo.
E così è successo ieri, 11 giugno: il questore di Varese, Carlo Mazza, a seguito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso quattro provvedimenti nei confronti delle quattro anarchiche: in particolare, la Digos della questura, attraverso il monitoraggio di fonti aperte in collaborazione con la Digos di Milano, ha individuato alcuni post sui social network dove veniva pubblicizzata l’intenzione, da parte di gruppi di antagonisti, di effettuare una non meglio precisata azione di forza finalizzata a non far decollare un volo diretto a Casablanca, a bordo del quale vi sarebbe stato un cittadino straniero irregolare da rimpatriare.
Intercettate al check-in
In effetti, nel salone partenze del T1, vicino ai banchi del check-in del volo Royal Air Maroc, il personale Digos ha intercettato quattro donne, provenienti da circuiti anarchici milanesi, con al seguito centinaia di volantini nei quali c’erano frasi che istigavano i passeggeri di quel volo a boicottare la partenza attraverso forme di protesta finalizzate a non far decollare il volo sul quale si trovava lo straniero. Alla luce di quanto riscontrato, le quattro donne sono state fermate e alle stesse sono stati notificati i provvedimenti che impediranno loro di ritornare nei Comuni di Ferno e Somma Lombardo per i prossimi tre anni. Le stesse verranno denunciate anche per istigazione a delinquere.
