GALLARATE – «Il 30 novembre, giorno della nostra commemorazione di Luciano Zaro (il giovane vittima della barbarie fascista assassinato il 24 Novembre 1944), è stato scelto per manifestazioni promosse da associazioni nazifasciste, che già a maggio avevano organizzato il loro ‘Remigration Summit’, in una Gallarate sotto forte presidio di polizia». E’ una chiamata a tutti i cittadini quella della Segreteria Anpi di Gallarate per domenica prossima, il 30 novembre appunto, che alle 17.30 vedrà piazza Garibaldi ospitare il corteo pro Remigrazione che ha già suscitato una levati di scudi e un’ondata di indignazione in città. Una chiamata ad essere tutti presenti alla commemorazione in memoria del giovane assassinato sulla porta di casa dai fascisti in risposta, e in contrapposizione, alla manifestazione promossa dal gruppo neonazista a distanza di poche ore.
Risposta unitaria contro la Remigrazione
«Come Anpi riteniamo intollerabile che tali eventi, con la loro impronta nazifascista, minaccino i principi fondamentali della nostra Costituzione, democratica e antifascista, infangando il nome di una città che ha numerosi patrioti morti per la libertà e la democrazia in opposizione al nazifascismo», si legge nella nota diffusa dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. «In questo contesto, la partecipazione alla commemorazione di Luciano Zaro assume un’importanza cruciale: è un’occasione per offrire una risposta unitaria, civile e consapevole, da parte di tutti noi cittadini, contro ogni forma di delegittimazione della Resistenza e di riscrittura propagandistica della storia».
Valore politico, morale e simbolico
«Siamo certi che comprendete perfettamente il significato profondo di questo richiamo: va oltre la memoria della barbara uccisione di Luciano Zaro in casa, davanti alla madre, a sangue freddo e senza prove a suo carico da parte del tristemente famoso maresciallo fascista Crosta -spiega ancora il comunicato – Va oltre il fatto specifico di una barbarie consumata ottantun anni fa e assume il valore politico, morale e simbolico della necessità di difendere i valori della Resistenza, oggi più che mai, in un momento in cui a tutti i livelli – politici, civili, culturali – si tenta di delegittimarla nella frenesia di riscrivere la storia a fini propagandistici.
Venite numerosi
«Rinnoviamo pertanto l’invito a cittadini e associazioni, sinceri antifascisti, a essere presenti domenica 30 novembre alle 10,30 ad Arnate, in Piazza Zaro, per deporre la corona nella casa in cui Luciano Zaro fu ucciso. Venite numerosi e consapevoli: con la vostra partecipazione, trasmetteremo una risposta unitaria e forte contro le manifestazioni nazifasciste sulla ‘remigrazione’, in nome del valore antifascista che oggi più che mai va difeso», conclude la nota.
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