ANTRONA – Saranno le indagini affidate al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) di Domodossola, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Verbania, a dover fare piena luce sul drammatico incidente che ieri, nella zona del Lago di Campliccioli in alta Valle Antrona, è costato la vita ad Alessandro Angelo Muscinelli, ingegnere di 62 anni residente a Premeno, e ad Antonella Pagliarani, 61 anni, milanese e compagna del fratello del pilota.
Sotto i riflettori i permessi di sorvolo
La novità di giornata riguarda proprio l’apertura del fascicolo e il focus degli accertamenti: al centro dell’inchiesta c’è il rispetto delle normative sull’attraversamento delle aree protette.
L’ultraleggero è infatti precipitato all’interno del Parco naturale regionale della Valle Antrona, un’oasi di oltre 7.400 ettari istituita nel 2009. In base alle regole vigenti, nei parchi e nelle riserve è severamente vietato il sorvolo al di sotto dei 500 metri dal suolo, salvo deroghe eccezionali concesse dall’Ente Parco per motivi di ricerca o lavori in quota. I finanzieri dovranno dunque verificare se l’autogiro fosse in regola con le autorizzazioni necessarie per volare a quella quota e in quel settore.
L’impatto con i cavi e il dramma
Ricostruita intanto la dinamica del tragico schianto, avvenuto intorno alle 11 e ripreso anche in un video diventato virale sui social. Il velivolo, decollato in mattinata dall’aviosuperficie di Megolo a Pieve Vergonte, ha impattato contro i cavi della funivia di servizio dell’Enel che sale verso Camposecco a 1.300 metri d’altezza.
Un urto devastante che ha trasformato il mezzo in «una palla di fuoco nel cielo», come raccontato dal sindaco di Antrona Schieranco, Franco Borsotti, tra i testimoni oculari del dramma. Sull’ipotesi del mancato avvistamento dei cavi resta il mistero: «La funivia è lì da sessant’anni – ha rimarcato il primo cittadino – non può non essere segnalata sulle carte aeronautiche».
I forti legami con la provincia di Varese
L’incidente richiama da vicino anche il territorio varesino, distretto di eccellenza per il volo leggero.
L’autogiro precipitato era infatti un modello prodotto dalla Magni Gyro, celebre azienda di Besnate leader mondiale nel settore degli ultraleggeri ad ala rotante. Non solo: proprio nel Varesotto il pilota Alessandro Muscinelli si era formato per ottenere l’attestato di volo, frequentando i corsi della scuola del Club Italiano Autogiro, realtà con sede legale proprio a Besnate e base operativa al campo volo di Albairate.
