BUSTO ARSIZIO – «Ha perso la testa e ha colpito l’arbitro. Un gesto inspiegabile». Non cerca giustificazioni l’allenatore dell’Under 21 della Junior Calcio di Fino Mornasco, Antonio Rossi, per il suo portiere Matteo Belfiore, 21 anni, che sabato pomeriggio a Beata Giuliana si è scagliato contro l’arbitro Andrea Mazzeo. E il vicesindaco e assessore allo sport di Busto Arsizio Luca Folegani usa parole dure per condannare l’episodio: «Incompatibile con i valori dello sport e con ciò che la nostra città rappresenta. Chi si comporta così non venga a giocare a Busto».
Parole di troppo? Reazione ingiustificabile
In attesa delle decisioni della giustizia sportiva, la clamorosa aggressione all’arbitro della partita tra School of Sport e Junior Calcio viene raccontata dall’allenatore della formazione comasca, Antonio Rossi. «Abbiamo protestato per un paio di decisioni, ma l’arbitro ha reagito con atteggiamenti e parole che ci hanno sorpreso – le dichiarazioni del “Mister” della Junior Fino al quotidiano “La Provincia di Como” – a un certo punto il direttore di gara avrebbe rivolto un’ulteriore frase offensiva, alludendo a un familiare di un nostro giocatore. Da lì Belfiore ha perso la testa e lo ha colpito. Un gesto inspiegabile, che condanniamo fermamente e che non rappresenta il nostro gruppo». Insomma dalle “cose di campo” all’aggressione fisica c’è uno scarto che non può trovare alcuna giustificazione. A maggior ragione su un campo di calcio.
La condanna dell’assessore
Sulla vicenda interviene anche il vicesindaco e assessore allo sport di Busto Arsizio Luca Folegani: «L’episodio avvenuto al campo di Beata Giuliana è vergognoso e assolutamente incompatibile con i valori dello sport e con ciò che la nostra città rappresenta. A Busto Arsizio non c’è spazio per chi pensa di poter trasformare un campo di gioco in un ring. Chi si comporta così non venga a giocare a Busto: le nostre strutture sono dedicate a chi rispetta le regole, gli arbitri e gli avversari». Per Folegani, a nome dell’amministrazione comunale, non c’è spazio per mezze misure: «Esprimo la mia solidarietà all’arbitro aggredito e ringrazio le forze dell’ordine per il pronto intervento. Mi aspetto che le società e gli organi sportivi competenti adottino provvedimenti esemplari – le dichiarazioni dell’assessore – Busto Arsizio crede nello sport come disciplina, educazione e rispetto. Chi non condivide questi principi deve stare fuori dai nostri campi».
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