Gracias Luis. Esce l’Argentina, Scola saluta il basket #LS4EVER

Argentina Varese Luis Scola

SAITAMA ARENA – Dalle Olimpiadi esce l’Argentina. E dalla scena sportiva esce Luis Scola, giocatore della Openjobmetis Varese e atleta che ha segnato gli ultimi 20 anni del basket mondiale. Come tutti i grandi attori, El General ha scelto il palcoscenico più prestigioso per salutare la pallacanestro: i Giochi Olimpici. I suoi Giochi Olimpici. Alla quinta partecipazione come solo Teofilo Cruz (Porto Rico), Oscar Schmidt (Brasile), Andrew Gaze (Australia), Juan Carlos Navarro (Spagna), Rudy Fernández (Spagna), Pau Gasol (Spagna) e Diana Taurasi (Stati Uniti) hanno fatto. Applausi, lacrime, abbracci. E soprattutto tanta gratitudine. Dagli argentini, ma anche dagli avversari dell’Australia, che anzi hanno lanciato per primi la standing ovation per Luis. A testimonianza di come Luisfa sia patrimonio del basket, anzi dello sport mondiale. Una scena da brividi. Tutto il mondo si è fermato, ha applaudito Luisito davanti alla tv e non ha potuto fare a meno di trattenere le lacrime, come anche un emozionato Scola. Grazie di tutto Luis. A settembre ti aspettiamo per tributarti l’applauso della tua nuova patria, Varese. Muchas gracias Luis #LS4EVER .

Le dichiarazioni post partita di Luis Scola

Vado in pace. Ho cercato di allontanarmi da tutto, quest’ultimo anno, ma tutto mi è venuto in mente all’improvviso. Ho cercato di mantenere la calma il più possibile. Stiamo vivendo tutti una situazione molto speciale. Ho visto gli avversari, i giornalisti, gli arbitri e sono rimasto molto colpito. Cerco di uscire da queste situazioni, ma è stato un po’ un colpo basso, aspettavo solo di finire la partita. Non so proprio cosa dire. E’ finita e basta. Sono molto grato al popolo australiano, mi hanno tributato un riconoscimento che ha un valore incredibile. Avere il rispetto dei propri avversari è, forse, l’ultimo complimento, il complimento più grande che ci sia. Sono molto contento, me ne vado in pace. Il mio futuro? Bisogna ripensare a tutto. E’ tempo di cambiamenti, per me ci saranno tanti i cambiamenti in futuro. Dovrò abbassare il ritmo, mettere la palla a terra e iniziare a pianificare per il futuro. Non lo so, non ho un piano. Vedremo. Ho un paio di cose da fare in futuro, ma vedremo. Ora vado in vacanza e poi vedremo.

Il saluto del suo compagno e erede Facundo Campazzo

Scelgo di essere felice nel preciso momento in cui il basket ti tributa la sua standing ovation. Mi mancherai molto capitano, è stato incredibile percorrere questa strada con te. Con tutto il mio cuore, grazie.

Il tweet di Davide Chinellato, giornalista della Gazzetta dello sport

Luis Scola, ancora con il pallone sottobraccio, conferma che questa è stata la sua ultima partita con l’Argentina. Gli è stato ricordato che le prossime Olimpiadi saranno tra tre anni. “Non credo di avere altri 3 giorni” ha risposto. Se ne va un’altra leggenda.

 

Il tributo della tv argentina

La seconda vita di Luis Scola. Dal campo alla stanza dei bottoni?

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