Caso Arianna Meloni: «Giorgia ha reagito a un’aggressione concentrica»

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Giorgia Meloni

di Andrea Pellicini*

Egregio Direttore,
ho letto con attenzione e curiosità l’intervento di Gianfranco Bottini sul caso “Arianna Meloni” e non posso esimermi dal commentare la sua analisi. Premetto che conservo sempre stima e simpatia nei confronti di Bottini, avendo avuto il piacere di lavorare con lui nella giunta provinciale. Ciò premesso, la sua analisi non mi vede d’accordo.

Il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Andrea Pellicini

E’ stato Sallusti che ha lanciato l’allarme su una possibile indagine contro Arianna Meloni, parlando di strane coincidenze tra interrogazioni parlamentari mirate ad aprire un caso e attacchi giornalistici contro la sorella del presidente del consiglio. Giorgia Meloni ha quindi fatto sentire la sua voce, affermando a chiare lettere che Fratelli d’Italia non si farà intimidire. Non è stata dunque una polemica creata ad arte come Bottini teorizza, ma una reazione naturale contro la prospettazione di un’aggressione concentrica. Si attacca evidentemente Arianna per colpire il capo dell’esecutivo.

Bottini dice poi che la Meloni dovrebbe assumere toni da leader di governo, abbandonando quelli da opposizione. Anche qui dissento. Il Presidente del Consiglio ha un consenso enorme perché viene percepita innanzitutto come persona sincera e autentica. Ha dimostrato di avere una statura internazionale e di saper stare perfettamente con i grandi del mondo, ma non per questo ha dimenticato la sua schiettezza popolare. E’ capace e responsabile nel suo ruolo di governo come lo era quando guidava l’opposizione e sosteneva il gabinetto Draghi sulla guerra in Ucraina.

Ripeto, non si tratta di una polemica volutamente costruita, ma dell’anticipazione della dura contrapposizione che si porrà nei prossimi mesi e anni. Se Renzi si è spostato verso il campo largo, accentuando i toni della sua opposizione, noi siamo impegnati nella costruzione del partito dei conservatori italiani e nella volontà di cementare l’alleanza del centrodestra. Il dibattito, purtroppo, andrà sempre più a polarizzarsi.

La mia speranza è che persone come Gianfranco Bottini, moderate e liberali, non si facciano attrarre da un campo progressista che va da Fratoianni ad Italia Viva, passando per Conte e Schlein. Conoscendolo però, rimango ottimista.

*deputato FDI

La prima gallina che canta ha fatto l’uovo

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