ARLUNO – Tentano di rubare il carico di un camion, ma vengono colti sul fatto dai Carabinieri e danno vita a un lungo inseguimento alle porte di Milano, al termine del quale finiscono con l’auto in un fosso (nella foto) riuscendo comunque a fuggire a piedi nelle campagne. È successo poco dopo le 2.30 della notte di oggi, mercoledì 21 maggio.
Autista di Tir dà l’allarme col clacson
Una pattuglia della Compagnia di Legnano dell’Arma ha sentito suonare il clacson di un Tir parcheggiato in via Bellini ad Arluno, vicino a un supermercato: l’autista, ucraino, stava cercando di richiamare l’attenzione o di spaventare due ladri che, con il volto coperto, avevano aperto il rimorchio per impossessarsi del carico, capi di abbigliamento griffati di grande valore. L’autista, che stava dormendo nella cabina del veicolo, è stato svegliato dai rumori dei ladri, che erano accompagnati a breve distanza da due complici su un’auto.
Alla vista dei Carabinieri, il gruppo di delinquenti ha rinunciato a proseguire il colpo e si è dato alla fuga sull’auto, un’Alfa Romeo Giulietta risultata rubata, lasciando il portellone posteriore aperto. Per intercettarli sono intervenute di rinforzo altre pattuglie da Abbiategrasso e da Milano. Arrivati a Santo Stefano Ticino, i ladri hanno scaraventato dal bagagliaio due imballaggi che avevano fatto in tempo a prelevare dal Tir, nel tentativo di fermare l’autopattuglia del 112 più vicina, senza però riuscirci.
Sfumato colpo da decine di migliaia di euro
Per tutto l’inseguimento, protrattosi per una ventina di chilometri, l’auto dei fuggitivi ha inoltre compiuto manovre pericolose come brusche frenate, sempre per cercare di mandare fuori strada i militari. Dopo aver attraversato i territori di Vittuone, Cisliano e Cusago l’inseguimento si è concluso nel capoluogo in via Assiano, nel quartiere di Muggiano, dove l’Alfa è uscita di strada all’altezza di una curva, finendo in un fosso per l’irrigazione delle vicine risaie. Su questo terreno i ladri sono scappati a piedi, riuscendo a dileguarsi.
Sono in corso indagini per risalire alla loro identità. La refurtiva, del valore di alcune decine di migliaia di euro, è stata interamente recuperata.
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