Arsago, medico va in pensione: «Nessuno mi ha detto grazie». Il sindaco fa chiarezza

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Alfredo Borghi (a sinistra) e Claudio Montagnoli

ARSAGO SEPRIO – Alfredo Borghi, medico di base ad Arsago Seprio, è andato in pensione. E lo ha reso noto a tutto il paese con un post sui social. Anzi, con uno sfogo: punta il dito contro l’amminsitrazione comunale e lamenta di non aver ricevuto «nessun ringraziamento». Cavillando sui termini utilizzati (il suo ritiro era indicato come dimissioni e non come pensionamento) e ricostruendo le varie attività e iniziative promosse sul territorio negli anni: «Penso che non dire almeno un Grazie, Alfredo sia vergognoso».
Attacco che il sindaco Claudio Montagnoli non può accettare. Con un messaggio di chiarimento, quindi, ha subito voluto fare alcune «precisazioni, a tutela della correttezza delle informazioni e nel rispetto della comunità». E ha messo anche i punti sulle i, ricordando al medico che «gli ultimi periodi di attività hanno comportato molte criticità nella continuità del servizio».

Il medico si lamenta

Borghi è già passato alle cronache in tempo di CovidTutti sanno che non sono stato vaccinato, ma mai sospeso, viste le mie patologie incompatibili col vaccino», ricorda lui stesso). E ora si affida ai social con un lungo post. Sottolinea che dalla pagina istituzionale del Comune «si legge unicamente che mi sono dimesso», precisando che «non mi sono dimesso ma sono andato in pensione». Poi aggiunge: «Apprendo con rammarico che non c’è neppure una riga di ringraziamento verso il mio lavoro svolto come medico per quasi 30 anni per i cittadini» e per «il mio importante impegno come delegato della Sanità». Ha ricordato eventi, incontri e giornate a tema sanità da lui promosse. Fino al Premio Sciatt, riconoscimento che ha ottenuto – come tutti gli altri medici attivi in paese – per la gestione dell’emergenza sanitaria. «Nonostante questo mio impegno a rispettare la mia professionalità e competenza, nessuna telefonata biglietto o altro da parte del sindaco Claudio Montagnoli e dell’amministrazione corrente».

La replica del sindaco

Il primo cittadino ha voluto fare chiarezza. Intanto, sulla terminologia utilizzata, spiegando che agli uffici comunali è giunta comunicazione formale da parte dell’Asst Valle Olona nella quale la cessazione dell’attività del dottore veniva indicata come dimissioni. E quindi l’avviso istituzionale «è stato pertanto redatto e trascritto sulla base di tale atto ufficiale, senza alcuna modifica o volontà di travisare o sminuire il percorso professionale». E poi riconosce a Borghi «l’impegno profuso come medico di medicina generale, così come il contributo dato nell’organizzazione di iniziative di carattere sanitario e divulgativo». Ma precisa: «È doveroso ricordare che gli ultimi periodi di attività hanno comportato molte criticità nella continuità del servizio, con molti disagi segnalati da diversi cittadini che venivano posti quotidianamente all’attenzione del sindaco». Tale situazione «ha richiesto un impegno straordinario da parte degli altri medici operanti sul territorio, che si sono fatti carico dei pazienti rimasti temporaneamente scoperti dal servizio». In questo contesto, sindaco e amministrazione «si sono attivati con tempestività per individuare soluzioni concrete, operando in stretta collaborazione con la direzione dell’Asst Valle Olona». Con l’obiettivo di «ridurre i disagi e assicurare nel più breve tempo possibile un adeguato servizio sanitario ai cittadini». Fino alla precisazione che sulla rivista civica «non è stato possibile prevedere un riconoscimento pubblico nei tempi tecnici, in quanto la cessazione della sua attività è avvenuta nel mese di gennaio, mentre il giornalino ha cadenza annuale con uscita nel mese di dicembre».

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