«Non lasciata sola: così Asst Sette Laghi garantisce la presa in carico attraverso il Cps»

Dai riferimenti contenuti nella lettera si è con buona probabilità identificato il caso in una paziente attualmente in carico al Centro Psico-Sociale (CPS) di Laveno, come da lei riferito, dove è stata visitata l’ultima volta a inizio settembre.
L’appuntamento presso l’Ambulatorio Ansia e Depressione non è stato fissato per due ragioni. Innanzitutto, l’ambulatorio non è destinato a pazienti che siano già inseriti in un percorso di cura all’interno dell’azienda sanitaria: la presa in carico da parte del CPS prevede infatti, per sua natura, una valutazione e un’assistenza complessive, calibrate sulle specifiche esigenze della persona. 
In questo contesto, l’accesso a un ambulatorio specialistico dedicato a una singola problematica risulterebbe pertanto ridondante rispetto al percorso terapeutico già attivo. Inoltre, nel caso specifico, la richiesta di una visita presso tale ambulatorio non è stata ritenuta appropriata rispetto al percorso di cura già in essere. Non trova quindi riscontro l’ipotesi che la paziente sia stata lasciata senza assistenza.
La paziente ha svolto una seduta di psicoterapia nel mese in corso e le precedenti sedute con lo psicologo risalgono allo scorso mese di luglio. I dati disponibili delineano dunque un quadro diverso da quello di una mancata presa in carico: non vi è stata alcuna negazione di prestazioni, né la paziente è stata lasciata sola, ma è stato mantenuto un percorso assistenziale strutturato, continuativo e ritenuto appropriato rispetto alle sue esigenze di salute.
Asst Sette Laghi
asst sette laghi cps – MALPENSA24
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