Per gli auguri natalizi potremmo ricorrere al copia e incolla, riproponendo paro paro il fervorino dello scorso anno. Infatti, è ciò che faremo con il link del 2023 (clicca qui). Non certo per pigrizia o per mancanza di idee, quanto perché, in dodici mesi, è cambiato poco o nulla: siamo più o meno nella stessa situazione. Con gli stessi problemi irrisolti, con alcuni di essi aggravati, con la sensazione (convinzione) che, per il momento, siamo obbligati ad abbozzare davanti a una politica che è quella che è (“Debole” avverte Giancarlo Giorgetti), a una società complessa e anche di più, al contesto economico e produttivo che va sempre peggio, alle guerre che producono disastri e, con i disastri, dolore e vittime innocenti, alle aggressioni, alla volgarità, ai femminicidi, all’intolleranza e via elencando.
Ci fermiamo qui. Anzi no, dato che in confronto al Natale del 2023 bisogna mettere nel conto migliaia di lavoratori che perderanno il posto per tutto quel che si sa e che, molto difficilmente, sarà possibile risolvere. Per dirla in un altro modo, c’è poco da festeggiare.
Eppure, quest’anno più di quello passato, dovremmo essere capaci di non cedere al pessimismo, alla rassegnazione o, addirittura, all’indifferenza. Che è il male peggiore di questa nostra epoca: ci passa tutto sotto gli occhi, come se non ci riguardasse. Per dirne una, ci stiamo abituando, ci siamo già abituati, ai massacri di bambini che i telegiornali ci “servono” all’ora di cena. Inaccettabile.
Stavolta, l’augurio è di riscoprirci come persone, con la nostra vera essenza, nonostante gli attuali scenari. Dentro ai quali, se ne siamo capaci e, soprattutto, se lo vogliamo, possiamo pur sempre trovare il significato più vero del Natale: la speranza. In fondo, diceva il saggio, la più terribile delle sensazioni sarebbe quella di aver perso la speranza. E questo non possiamo pemettercelo. Oggi come un anno fa.
auguri natale speranza – MALPENSA24
