AZZIO – Un prestito da quasi 100mila euro solo in parte restituito sopportando tassi da usura e il tentativo di farsi restituire il resto della somma a suon di botte. Questo il movente che si nasconderebbe dietro al violento pestaggio di un 63enne di nazionalità marocchina trovato ferito in modo grave domenica 31 agosto ad Azzio. Uno dei quattro presunti aggressori -lo riporta la Prealpina – è stato arrestato venerdì 5 settembre dai carabinieri della compagnia di Luino.
Da Torino ad Azzio
E’ accusato di tentata estorsione, usura, sequestro di persona, tortura e lesioni. L’uomo, interrogato ieri, lunedì 8 agosto, dal Gip del tribunale di Varese Alessandro Chionna, ha negato il proprio coinvolgimento nell’aggressione. Avrebbe “solo” accompagnato un connazionale a Torino dove la vittima è stata raggiunta. Vittima che ha invece identificato l’arrestato come uno dei suoi quattro aggressori. I militari hanno in realtà identificato anche un secondo appartenente al commando punitivo che, però, sarebbe riuscito a fuggire all’estero.
Pestaggio di Azzio, il cerchio si stringe sugli aggressori. Indagini sul movente
