Basta con la logica dei due pesi e delle due misure

Le emergenze epidemiologica ed economica, com’era prospettabile, stanno mettendo a nudo tutti quei nervi che erano stati nascosti sotto il tappeto del benessere e della quotidianità, e a farne le spese, come al solito, sono i comuni cittadini e le attività produttive.

Accade quindi che chi manifesta, chiedendo di riprendere l’attività lavorativa e rispettando le regole del distanziamento sociale, senza provocare incidenti o disservizi, venga multato e denunciato; di contro, si vedono le più alte cariche dello Stato confondere i metri con i centimetri nelle proprie apparizioni ad uso passerella fotografica, top model dei social network, in pratica tristi scene da mercato del pesce da parte di chi dovrebbe mantenere costantemente un atteggiamento se non severo quantomeno morigerato.

Ci si ritrova quindi a sperare e invocare il buon senso delle Istituzioni che devono giudicare, lodando e rispettando chi deve applicare le norme perché legati al loro giuramento, ma lodiamo meno, molto meno, chi di questi tempi con squadre di centinaia di consulenti genera regole e protocolli che rasentano la barzelletta.

Ci si chiede perché si continui con questa logica di due pesi e due misure, a danno di una popolazione spaventata e in difficoltà e adesso anche vituperata ed additata come sobillatrice se solamente osa alzare la testa contro provvedimenti ingiusti ed usurari o a dir poco controversi e destabilizzanti.

Da chi ci aspetteremmo ascolto, utile a intuire la necessità e la strada da seguire, riceviamo risposte poco chiare che non danno spazio ad alcun dialogo costruttivo, né alle speranze di essere ascoltati, portando la spiacevole sensazione di essere sgraditi. Quale sarà quindi il futuro? Chi controllerà i protocolli delle attività lo farà per migliorare, crescere e supportare o solo per elargire magiche sanzioni come toccasana superiore, magari favorendo alcuni sugli altri?

Noi rivendichiamo il diritto alla critica ed alla protesta, naturalmente nei dovuti modi, perché la libertà è quanto di più caro possa esistere e niente può limitarla, per nessuna ragione. A tal proposito vogliamo ricordare a tutti lor signori, i quali non accettano chi non la pensa come loro, che hanno sbagliato secolo per giocare al regime e che quel libro chiamato Costituzione sancisce questa libertà fin dalle prime righe,  non autorizzando di essere intesa come accozzaglia di pagine scritte da usare solo alla bisogna a proprio piacimento. Fratelli d’Italia a gran voce ed in tutte le sedi Istituzionali si è fatta e si farà promotrice di iniziative indirizzate alla rinascita del Paese contro un Governo miope ed incapace. Coraggio Italia

Fratelli d’Italia Busto Arsizio

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