BUSTO ARSIZIO – «Consumo di suolo eccessivo. La petizione di Beata Giuliana è da ascoltare. E occorre intervenire anche su viabilità e pianificazione». Il segretario cittadino e consigliere comunale del Partito Democratico Paolo Pedotti entra a gamba tesa sull’asta del prato in fondo a via Meda, che consentirà nuove edificazioni residenziali a ridosso del Sempione in un quartiere già saturo.
La petizione corre
Dopo l’intervento critico dell’associazione Riabitare presieduta da Tito Olivato, è stata avviata una petizione online per la salvaguardia degli spazi verdi di Beata Giuliana. In quattro giorni, 459 firme su change.org. Sembra un film già visto per il prato della chiesa di San Rocco da destinare a nuovo parcheggio Agesp, tra via Einaudi e via Lualdi a San Michele. Lo ricorda anche Pedotti: «Dopo l’impegno del sindaco ad evitare la realizzazione del parcheggio, i consiglieri del Partito Democratico avevano depositato una mozione, poi bocciata dalla maggioranza di centrodestra, con l’intento di indirizzare l’amministrazione a porre un freno all’eccessivo consumo di suolo in città».
Il PD preoccupato

A preoccupare il consigliere Paolo Pedotti «non sono solo i dati sul consumo di suolo degli ultimi anni, che comunque certificano una tendenza di continuo incremento, ma anche la localizzazione a ridosso delle principali arterie viabilistiche». SNPA calcola al 2024 un consumo di suolo al 50% a Busto Arsizio. «Negli ultimi anni abbiamo sottolineato la necessità di limitare il consumo di suolo invitando l’amministrazione a recuperare le numerose aree dismesse presenti in città o a utilizzare terreni già edificati – ricorda il segretario Del – è il caso, ad esempio, della proposta di destinare al nuovo ospedale Busto-Gallarate l’area interna e quella adiacente al sedime dell’ospedale attuale, evitando così il consumo di ulteriore suolo a Beata Giuliana».
«Politiche nella direzione sbagliata»
Invece, sostiene Pedotti, «la scelta della Giunta di indirizzare molte delle nuove edificazioni pubbliche e private a ridosso dell’arteria del Sempione e in particolare nell’area di Beata Giuliana risulta sempre più problematica. In primo luogo, vi è la tutela del verde e del paesaggio del quartiere, come chiesto dalla petizione promossa dall’associazione Riabitare che merita ascolto e risposte concrete. Vi è inoltre il problema di rendere accessibile e sostenibile la viabilità nel quartiere e a ridosso del Sempione. Le vie principali del quartiere oggi sono già sature negli orari di punta e lo saranno sempre di più in assenza di interventi adeguati, con conseguenza sulla qualità dell’aria e quindi della salute degli abitanti».
Legambiente voleva un parco
Insomma, il PD chiede risposte. E Pedotti auspica «l’avvio di un percorso di confronto con i cittadini e una risposta seria da parte del Comune, che deve passare anche attraverso la revisione della Pianificazione – alla voce Traffico, Mobilità sostenibile e Governo del Territorio – su cui le ultime giunte di centrodestra, hanno proceduto, se non in ritardo, con tempi insufficienti a creare una gestione complessiva e sinergica dei singoli interventi». Sul tema è critica anche la posizione di Legambiente Busto Verde: «In quel quadrato di verde pubblico che si trova a Beata Giuliana in via Madre Teresa di Calcutta avevamo proposto che venisse realizzato un parco, in occasione degli incontri organizzati dal Comune di Busto sul prossimo PGT. Ora veniamo a sapere che il Comune, dopo averlo reso edificabile, lo sta mettendo in vendita ai costruttori. Come abbiamo detto più volte, l’ignoranza sulla gravità del consumo di suolo è ancora purtroppo molto diffusa, anche tra chi prende le decisioni facendo prevalere ragioni di bilancio sulla tutela dell’ambiente, della salute e del paesaggio».
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