Beko un anno dopo: dal cambio insegna agli esuberi. Meta System, niente offerta

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In alto 2 aprile 2024: arriva Beko a Cassinetta. In basso 2 aprile 2025: ennesimo incontro al Ministero (foto Mimit)

ROMAUn anno fa, il 2 aprile del 2024, avveniva un cambio epocale a Cassinetta. All’ingresso dello stabilimento di Biandronno spariva il nome Whirlpool dopo quasi 40 anni per lasciar posto ai nuovi arrivati di Beko Europe. 365 giorni dopo la situazione è tutt’altro che rosea, con l’ennesimo incontro ospitato oggi al Mimit per cercare di costruire pezzo dopo pezzo un’intesa ancora parecchio lontana tra proprietà e sindacati. E non va meglio alla Meta System di Mornago: l’offerta attesa non si è concretizzata.

Beko, esuberi confermati

Dal tavolo a Palazzo Piacentini non sono emerse novità particolari per Cassinetta per quanto riguarda il numero degli esuberi previsti, che restano dunque i 312 comunicati nel corso dell’ultima riunione (oltre ai 270 in Lombardia per le funzioni di staff e ricerca). Ci sono novità invece per Siena: si va verso un protocollo tra il Comune e Invitalia per l’acquisizione del sito toscano. Durante l’incontro, durato oltre 5 ore, è stato approfondito dai rappresentanti di Beko Europe un aggiornamento riguardo gli incontri avuti in sede aziendale con le rappresentanze sindacali in merito all’introduzione delle nuove linee di prodotto e al nuovo modello organizzativo dei siti produttivi in attuazione del piano industriale.

Uscite volontarie

Qualche passo avanti c’è stato: per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali è emerso un generale impegno a usare strumenti conservativi, tali da escludere i licenziamenti. «Le uscite – dicono i sindacati – avverranno solo su base volontaria, o più precisamente non oppositiva». Si è parlato anche di incentivi all’uscita, fino a un massimo per gli ultracinquantenni che non agganciano la pensione di 18 mensilità o 85mila euro. Sono state proposte delle bozze di testo su cui proseguire il confronto e sciogliere alcuni nodi irrisolti al prossimo incontro che si svolgerà l’8 aprile.

Meta System, l’offerta non è arrivata

E sempre oggi al ministero era in programma un’altra riunione dedicata alla situazione della Meta System di Mornago, un’altra delle crisi aziendali in corso sul territorio. Sono circa 140 i dipendenti nel sito varesino su un totale di 650 circa in Italia. L’incontro previsto per oggi è però saltato all’ultimo dopo che non si è concretizzata l’offerta d’acquisto da parte del fondo tedesco Certina, che era attesa entro il 31 marzo. «Vigileremo sulla situazione: stiamo aspettando un ritorno da parte del possibile acquisitore – dicono da Fim Cisl dei Laghi e Fiom Cgil Varese – siamo davvero ansiosi di sapere se Certina ha trovato un punto di caduta su Bmw».

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