Tavolo sul lavoro in Provincia, Magrini: «Altre crisi in vista. Rispondiamo insieme»

tavolo lavoro provincia magrini

VARESE – «Oltre alle crisi note ce ne sono altre che stanno per sbocciare purtroppo. E altre ce ne sono in Canton Ticino: lavorare insieme per prevenire questa situazione è il nostro obiettivo». Così il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini ha aperto i lavori della seduta di insediamento del “Coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali della Provincia di Varese” voluto proprio da Villa Recalcati.

Prevenire le crisi

L’incontro si è svolto nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 24 marzo. Parte così l’attività del tavolo interistituzionale volto ad affrontare le difficoltà del tessuto produttivo locale e individuare strategie di prevenzione e intervento. «Ho voluto lanciare un appello a tutti a concentrarci insieme a lavorare nell’interesse del territorio – ha aggiunto Magrini – è importante la sfida per il prossimo anno: se riuscissimo a tradurre delle idee in progetti concreti la nostra Provincia potrà avere ancora un obiettivo di sviluppo. Se invece stiamo fermi e attendiamo gli eventi potremmo subire delle grosse criticità».

Istituzioni e mondo economico attorno al tavolo

Tra i presenti al tavolo oltre a Magrini il prefetto Pasquariello; l’onorevole Pellicini, i consiglieri provinciali Colombo, Marchesi, Iametti, Di Toro, Passera, Premazzi e Compagnoni; i consiglieri regionali Licata, Astuti e Dell’Erba; sindaci e assessori di Varese, Gallarate, Lavena Ponte Tresa, Mornago, Ternate, Gavirate, Biandronno; i segretari provinciali dei movimenti politici; le associazioni di categoria a partire da Confindustria e Camera di Commercio; i sindacati; l’Ufficio scolastico territoriale, le università e il Jrc di Ispra. In collegamento l’onorevole Gadda e il senatore Candiani e per Regione il sottosegretario Cattaneo, gli assessori Tironi e Caruso e i consiglieri Cosentino e Monti.

Centinaia di lavoratori coinvolti

Nell’incontro è stato fatto il punto sulle situazioni di crisi, a partire da quelle più note come Beko, Mv Agusta, Meta System, Argoclima e Ilma Plastica. Ma non sono le uniche: ci sono infatti altre imprese in cassa integrazione straordinaria per cessazione o con procedure di licenziamento collettivo in corso. I principali settori e i territori interessati sono: produzione di abbigliamento a Cuveglio, Gallarate, Solbiate Arno; lavorazioni tessili a Bisuschio, Marnate; gomma-plastica ad Azzate, Saronno; componentistica a Bardello; grande distribuzione a Varese, Lavena Ponte Tresa, Sesto Calende; industria del vetro a Origgio. In totale sono alcune centinaia di lavoratori coinvolti. Tra le prime proposte del coordinamento c’è la costituzione di una rete degli enti accreditati ai servizi al lavoro e alla formazione che hanno manifestato la disponibilità alla presa in carico dei lavoratori coinvolti nelle crisi. Quindi la pubblicazione di un apposito catalogo (in forma anonima) dei profili dei lavoratori espulsi per licenziamento collettivo al fine di un più rapido reinserimento lavorativo e l’organizzazione di specifici Job day dedicati ai lavoratori espulsi. Poi studi e ricerche di approfondimento sulle crisi e analisi dei fabbisogni formativi, valorizzazione delle best practice, organizzazione di eventi e seminari e interventi di riconversione verso produzioni alternative.

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