Beni confiscati alla criminalità, firmato in Regione il nuovo Protocollo

Regione criminalità Lombardia beni

MILANO – «Una scelta concreta a favore della legalità, della giustizia e dello sviluppo». Così l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa, descrive il nuovo Protocollo d’intesa per la gestione e sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata.

Il nuovo Protocollo

Il nuovo Protocollo rafforza e amplia l’azione già tracciata dal “Piano strategico di legislatura”. Tra le nuove azioni previste il coinvolgimento di Arpa Lombardia per fornire supporto tecnico-scientifico nelle verifiche ambientali delle aziende sequestrate o confiscate; il potenziamento del collegamento tra amministratori giudiziari ed enti locali per favorire l’affidamento temporaneo dei beni, in collaborazione con Anci Lombardia.
È inoltre in fase di realizzazione un nuovo sistema informativo interoperabile con la piattaforma dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, che consentirà una mappatura aggiornata e trasparente dei beni presenti in Lombardia.

Il valore della legalità

«Questa Intesa – ha commentato La Russa – è l’ennesima dimostrazione che il contrasto alla criminalità organizzata si costruisce con la rete, la collaborazione e la presenza concreta delle istituzioni. Recuperare i beni confiscati significa restituire dignità ai territori, promuovere legalità e costruire fiducia. Anche la comunicazione è parte fondamentale di questo processo: domani – venerdì 25 luglio – a Palazzo Lombardia, nel convegno dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ribadiremo il valore della legalità come fondamento della nostra azione amministrativa e civica».
Il Protocollo ha validità fino al 30 giugno 2027, con possibilità di rinnovo automatico ogni due anni.

I numeri in Lombardia

«I beni frutto dell’illegalità, una volta confiscati, devono diventare strumenti di crescita, solidarietà e inclusione», ha puntualizzato l’assessore La Russa. «Regione Lombardia c’è e continuerà a fare la propria parte”.
Attualmente, nel territorio lombardo sono presenti 3.104 beni confiscati, di cui 1.814 già destinati. Dal 2019 a oggi, Regione ha investito circa 10 milioni di euro per il recupero di 145 immobili in 81 Comuni, con risorse dedicate anche alla formazione, all’assistenza e alla consulenza per gli enti locali e del Terzo Settore.
Inoltre, la giunta regionale ha recentemente approvato una proposta di modifica legislativa (in attesa di approvazione), che prevede un rafforzamento economico ai Comuni – in particolare di piccole dimensione, attraverso l’aumento delle percentuali di finanziamento regionale.

La firma

Sottoscritto oggi – giovedì 24 luglio – al Tribunale di Milano, l’accordo è promosso dallo stesso Tribunale e condiviso da numerosi attori istituzionali, tra cui Regione Lombardia, per rafforzare le sinergie e potenziare gli strumenti a disposizione del territorio nella lotta alla criminalità. A firmare l’atto, il presidente del Tribunale Fabio Roia, l’assessore La Russa,  il sottosegretario di Stato con delega ai Beni confiscati Wanda Ferro, il direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati prefetto Maria Grazia Laganà, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia,  Alessandra Dolci, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, coordinatore della sezione misure di prevenzione, Per il Comune di Milano l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè e numerosi altri enti e associazioni.

Sono 2.616 i beni confiscati alla mafia in Lombardia. Il rapporto in commissione

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