Stop all’ITS a Busto, l’ex Mariani non ci sta: «Amministrazione miope». Delusa Aslam

L'allora assessore Giorgio Mariani con il sindaco Antonelli all'inaugurazione del cantiere PNRR dell'ex Macello

BUSTO ARSIZIO – «L’ex Macello? Senza l’ITS sarà metà vissuto e metà abbandonato, come Berlino Est e Ovest. Un’occasione strapersa da un’amministrazione miope». Non ci sta l’ex assessore Giorgio Mariani, che per primo aveva creduto nel rilancio dell’ex Macello, dopo che il Comune ha deciso di rinunciare al progetto dell’ITS a fianco del polo dei giovani che sta sorgendo con i fondi del PNRR. La delusione di Aslam, la cooperativa sociale che aveva risposto alla manifestazione d’interesse per il progetto dell’ex Macello: «Busto Arsizio rinuncia ad una nuova sede di Mobilita ITS Accademy, un’offerta formativa i cui esiti occupazionali sono al 96%, e al recupero di un immobile storico, che nel tempo costerà sempre di più» le parole del presidente di Aslam Angelo Candiani.

Le bordate dell’ex

«Costi troppo alti? Il Comune non è un immobiliarista che deve far rendere un investimento, ma deve dare risposte alla città e alla socialità. E una scuola non è un privato come un altro che deve pagare un affitto di mercato». Giorgio Mariani, ex assessore leghista all’urbanistica e al patrimonio, è indignato dallo stop definitivo al progetto del nuovo ITS all’ex Macello Civico. La sua idea era di riconvertire lo storico complesso di via Pepe per «farlo vivere da mattina a sera all’insegna dei giovani – ricorda – da un lato spazi per lo studio, con l’ITS di giorno e la formazione continua di sera, dall’altro spazi per lo svago e il ritrovo. Ora invece avremo un “muro di Berlino” che dividerà la parte ristrutturata con il PNRR e quella che rimarrà abbandonata e degradata. Finché la Soprintendenza non chiederà di intervenire. Oppure adattata con una soluzione non organica, che comporterà altre spese, oltretutto rinunciando ai due milioni di Regione Lombardia».

«Un’occasione persa, anzi di più, strapersa – sostiene Mariani – oltre ai 2 milioni di costi in più, ci sono altri numeri che questa amministrazione miope non ha saputo cogliere. E non solo i due milioni a fondo perso di Regione Lombardia buttati dalla finestra. Parlo dei 100 studenti che avrebbero mangiato, bevuto, dormito e magari in futuro comprato casa a Busto Arsizio, alimentando l’economia e l’indotto. Ma anche delle 70 aziende del territorio che avevano risposto alla manifestazione d’interesse per offrire una futura assunzione certa agli studenti nei settori della meccatronica e della logistica intermodale. O dei 50-70mila euro di affitto che l’ITS avrebbe versato nelle casse comunali per ripagare, almeno in parte, i mutui accesi dal Comune per cofinanziare il progetto». Al di là della delusione, l’ex assessore non manca di «ringraziare l’assessore Guido Guidesi e il suo staff che hanno lavorato in stretto contatto con quello dell’ufficio patrimonio del Comune, e ringrazio anche loro. Avevano preso a cuore un progetto al di là dei loro compiti istituzionali»

La nota di ASLAM

Non nasconde una forte delusione neppure il presidente di Aslam Angelo Candiani, che «dopo tre anni di lavoro e verifiche» vede sfumare l’opportunità di aggiungere un’altra sede alle sei attualmente presenti sul territorio, da Case Nuove a Magenta. «Una città che non ha il coraggio di investire, dove va?» la domanda che rimane senza risposta.

L’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio, dopo tre anni di lavoro e verifiche, rinuncia a portare a compimento il recupero di parte dell’ex-Macello di via Pepe.
A cosa rinuncia?

  • Rinuncia alla concessione di 2.000.000 di euro messi a disposizione e già deliberati dalla Regione Lombardia attraverso il bando AREST (Dgr XI/5387 del 18/10/21). Scopo del bando è sostenere il rilancio economico, sociale dei territori della nostra Regione.
  • Rinuncia alla realizzazione di un Polo Formativo in ambito meccanico-meccatronico e logistico-ferroviario. Vi rinuncia trascurando il lavoro che ASLAM Cooperativa Sociale svolge da trent’anni nei territori dell’Alto Milanese, con esiti occupazionali superiori all’85% a fine corso.
  • Rinuncia alla possibilità di trainare, attraverso ASLAM, l’apertura di una nuova sede operativa di MOBILITA ITS Academy, cioè di offerta di formazione tecnologico professionale superiore (V livello EQF) i cui esiti occupazionali sono al 96%.
  • Rinuncia al recupero di un immobile storico destinandolo al rilancio economico e sociale, lasciando ai posteri l’onere di recupero, che nel tempo costerà sempre di più.
  • Rinuncia a portare a compimento quanto iniziato nel mese di giugno del 2022, attraverso una richiesta di manifestazione di interesse promossa dall’Assessore, in carica a quel tempo, Giorgio Mariani. A tale richiesta ASLAM ha risposto offrendo un progetto che Regione Lombardia ha valutato molto positivamente.

ASLAM ringrazia tutti coloro che hanno creduto possibile la realizzazione del progetto, innanzitutto Regione Lombardia, l’Assessore Guido Guidesi, i dirigenti e funzionari della Regione e del Comune che hanno lavorato con passione e partecipazione a questo progetto.

L’ITS all’ex Macello non si farà: Busto rinuncia a due milioni per non metterne altri due

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