BESNATE – «Abbiamo bisogno di contare in Europa». Il concetto di base, che fa da motore alle aspirazioni di Letizia Moratti come candidata di Forza Italia al Parlamento Europeo. Un tour elettorale in provincia di Varese, che oggi – 16 maggio – ha fatto tappa, fra gli altri, a Besnate, Cardano al Campo e Uboldo.
Letizia torna a casa
Moratti promuove idee e obiettivi da portare a Bruxelles. Lo fa in quota forzista, «la mia casa». Un ritorno alla base dopo l’esperienza del 2023 con il Terzo Polo per la candidatura alla presidenza di Regione Lombardia. «La mia vita politica è sempre stata legata a Forza Italia», mette in chiaro. E in un momento in cui il partito fondato da Silvio Berlusconi «mi sembrava potesse essere in difficoltà, ho pensato di rientrare per dare il mio contributo». Poi, più nel concreto, ci sono dei paletti su cui costruire il lavoro da portare al Parlamento europeo: «In questo momento dobbiamo dare agli elettori i contenuti del nostro programma, pensando anche a tante persone che non vanno a votare». Una questione che non può passare in secondo piano. Sì, perché «l’80% delle leggi che approviamo in Italia sono recepite dall’Europa». Ecco, quindi, che «dobbiamo votare i partiti che poi saranno quelli di governo».
Gli obiettivi. E il sostegno in provincia
Poi, però quel conta è «parlare di contenuti», chiosa. Ovvero? «Abbiamo bisogno di un’Europa più sicura, che cresca e che dia più lavoro e benessere alle persone».
Per l’occasione, Moratti ha lanciato il suo endorsement ai candidati sindaci del territorio che oggi l’hanno accolta. Come Andrea Bori, il candidato forzista designato a Besnate. Ma anche l’azzurro Giacomo Iametti a Cardano al Campo. Fino a Gian Luigi Clerici, il primo cittadino uscente che ha riunito il centrodestra a Uboldo.
