Bianchi a Roma al posto di Bossi? “Non ho deciso”. Pronta Manuela Maffioli

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Matteo Bianchi e Manuela Maffioli

VARESE – Discorso subito aperto per la successione di Umberto Bossi in Parlamento: la politica non ha riguardi, si sa. Così, all’indomani della notizia dell’uscita di scena del fondatore della Lega, si comincia a parlare di chi prenderà il suo posto. Tocca, ma sarebbe più giusto usare il condizionale, toccherebbe a Matteo Bianchi, che a Roma ci era già stato la volta scorsa e che ora risulta il primo dei non eletti. L’ex sindaco di Morazzone nel 2022 fu messo in lista dopo il Senatur, ma rimase escluso per le regole della legge elettorale nella parte proporzionale e, soprattutto, per la perdita di consensi dei salviniani.

Gli attuali incarichi

Un insuccesso di squadra, se così si può dire, che Bianchi pagò di persona. Ora il suo nome torna alla ribalta, però… c’è un però che frena la pur scontata quanto tardiva promozione parlamentare: oggi Bianchi ha alcuni incarichi di consulenza con ministeri e enti istituzionali che dovrebbe necessariamente lasciare. “Devo ancora decidere” spiega a Malpensa24, facendo intendere che un suo ritorno nella capitale comporterebbe la rinuncia ad attività avviate, senza alcuna garanzia per il futuro. “A Roma tornerei per un tempo limitato, pochi mesi effettivi prima delle elezioni del prossimo anno. Cosa succederà alle urne del 2027, quali sono le possibilità concrete della mia rielezione?” si domanda in modo pragamatico Bianchi. Che già quattro anni fa dovette cedere il passo al lider maximo, all’icona del partito, per evidente e indiscutibile questione di precedenza. Ma la prossima volta?

Il dilemma

Il dilemma shakespeariano “essere o non essere a Roma?” non lo lascia tranquillo: “Valuterò con calma, ne parlerò con Giancarlo Giorgetti, mi rimetto a lui e alla Lega. Ad ogni modo, dopo di me c’è Manuela Maffioli, assessore a Busto Arsizio, militante leghista di lunga data, persona più che degna di meritare lo scranno di Montecitorio”. Maffioli è dunque in stand by. Nell’eventualità di una rinuncia di Bianchi dovrebbe lasciare la delega alla Cultura che gestisce da diversi anni con successo nell’organizzazione di eventi di prestigio nazionale e nelle proposte culturali di livello di Palazzo Gilardoni. Manuela Maffioli, a quanto si sa stimata ai vertici del partito, è in lizza anche per la candidatura a sindaco di Busto Arsizio, una possibilità che la nomina a onorevole potrebbe funzionare da trampolino di lancio per il suo futuro politico. Si vedrà.

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