VARESE – Parte da Varese l’agenda per il futuro della sanità. Alle Ville Ponti si è svolto oggi – venerdì 20 marzo – il secondo giorno degli Stati Generali dell’Economia della Salute (nel video qui sotto le interviste), con esponenti autorevoli delle istituzioni in presenza o in collegamento, tra ministri e presidenti di Regione. A lanciare il messaggio sull’eredità che vuole lasciare l’incontro varesino il direttore scientifico di Economia della Salute Carlo Nicora. «Insieme faremo un manifesto e lo consegneremo alla politica, perché diventi un’agenda a livello nazionale e territoriale».
143 miliardi per la sanità
Tra gli interventi quello del sottosegretario alla salute Marcello Gemmato, che ha sottolineato la necessità di aggiornare il sistema sanitario nazionale. «Il tema centrale deve essere quello della sostenibilità: noi abbiamo uno straordinario sistema sanitario nazionale pubblico che ancor oggi viene quotato tra i primi al mondo. Dobbiamo fare in modo che possa continuare ad essere nel suo straordinario universalismo, ovvero gratuità di accesso nelle cure». Ha poi toccato il capitolo economico. «Il Governo Meloni sta mettendo in campo 143 miliardi per il finanziamento del fondo sanitario nazionale: nel 2019 erano 114,5. Insieme a questo c’è bisogno di nuovi modelli organizzativi». In collegamento il ministro alle disabilità Alessandra Locatelli. «Benessere e salute sono sempre più legate alla qualità della vita delle persone», ha detto. Da remoto anche il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha definito il settore della salute una filiera strategica per il paese.
Ripensare l’organizzazione
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha parlato del legame tra economia e salute. «L’attuale legge ha 50 anni di vita ed è nata in un contesto completamente diverso: se non si interviene in maniera diretta il problema economico resterà. Se non si affronta l’impostazione stessa della sanità non si va da nessuna parte». Ha poi sottolineato che il vecchio paradigma con al centro l’ospedale deve essere superato in favore di una gestione più dinamica e capillare. «L’obiettivo – ha aggiunto – è intercettare il bisogno di cura ben prima dell’accesso ospedaliero, attraverso un rapporto diretto tra medico e paziente e una gestione strutturata della cronicità. In questo percorso è fondamentale rafforzare la prevenzione, ambito sul quale Regione Lombardia ha già investito risorse importanti, con l’obiettivo di anticipare l’insorgenza delle patologie e migliorare complessivamente la qualità della vita dei cittadini». Infine ha ribadito che la risoluzione del nodo delle liste d’attesa è strettamente legata al cambio di modello. «Senza una modifica profonda dell’organizzazione sanitaria – ha evidenziato – ogni risposta a questo problema risulterà parziale».
L’esempio del Friuli
«Purtroppo per tanti anni sia destra che sinistra hanno utilizzato il concetto di diritto alla salute come una clava elettorale e questo ha devastato il sistema della salute, perché si è inseguita la propaganda invece di fare progettualità di medio e lungo periodo, che sono le uniche che funzionano nella sanità», ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. «L’esempio della nostra regione è che la razionalizzazione non è un taglio di spesa: noi abbiamo aumentato la spesa per la sanità. Oggi dobbiamo lavorare su più fronti: il primo è quello del territorio. Poi dobbiamo cercare risposte di alto profilo e questo lo si ottiene con la casistica».
I panel del pomeriggio
La giornata è proseguita nel pomeriggio con altre quattro sessioni di panel. Tra i relatori anche la virologa Ilaria Capua, che lo scorso dicembre ha ricevuto proprio a Varese il Premio Furia. Nel suo intervento ha parlato del concetto di salute circolare e dei rischi dell’antibiotico-resistenza. Lanciando un allarme: se non si interverrà per arginare questa tendenza il rischio è di arrivare a 40 milioni di morti entro il 2050 per infezioni da batteri resistenti. In Sala Napoleonica invece gli studenti di superiori e università hanno potuto incontrare e dialogare con gli esperti della sanità. Si prosegue domani, sabato 21, con altri talk e il Villaggio della Salute aperto alla cittadinanza, sempre alle Ville Ponti.
Varese, via agli Stati Generali: tre giorni di confronto per migliorare la Sanità
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